Sondaggi: M5S in testa. Il Movimento vincerà le prossime elezioni?

I sondaggi elettorali della scorsa settimana attestano che il M5S è in testa agli altri partiti con un indice di crescita positivo. Che cosa ci dobbiamo aspettare per le future elezioni?

Sondaggi elettorali: inaspettatamente continua a salire l’indice di consensi del Movimento Cinque Stelle secondo i dati di Index e Ixé presentati rispettivamente questa settimana da Agorà e Piazza Pulita.

Quello che meraviglia non sono tanto i numeri, perché sappiamo che numericamente c’è un margine di errore al 3%, ma la tendenza di crescita positiva che dura ormai da più di un mese.

Di fatto, se prendiamo in esame i dati da febbraio ad oggi, possiamo vedere un Movimento Cinque Stelle inarrestabile. Il partito di Grillo continua la sua scalata della vetta senza turbamenti nonostante gli ultimi scandali interni al partito, come il caso Raggi giusto per ricordarne uno.

Stabile il PD anche se in decrescita lieve, si posiziona per gradimenti subito dopo il Movimento. Interessante è anche la situazione del Centrodestra dove mentre Lega Nord continua a veder calare i suoi consensi, Forza Italia è in piena crescita. Ma vediamo nel dettaglio la situazione dei sondaggi dell’ultimo mese secondo Index e Ixé.

Sondaggi elettorali: ecco le percentuali dell’Index e Ixé

Ad oggi il M5S si attesta al 27,9% con un tasso di crescita positivo che oscilla all’incirca dal +0,7% del mese scorso allo +0,4 di marzo. La situazione risulta ben differente se ci spostiamo in casa PD dove invece il partito è in decrescita, seppur molto lieve (-0,1%), con un indice di consensi al 25%.

Di per se il dato negativo del PD non è basso ma l’elemento preoccupante della questione è sempre la tendenza: il Movimento che cresce e il PD che decresce seppur lentamente. Tra i due partiti la forbice si sta aprendo sempre di più e viene lecito pensare che probabilmente ci sia un collegamento con la neo formazione “Movimento Democratici e Progressisti”.

Ad oggi il Movimento ha ancora un indice basso, 4,2%, ma sta ampliando i sui consensi. Non è peregrino pensare che una percentuale numerica dei votanti PD sia migrata al neo Movimento Democratici e Progressisti fondato dagli scissionisti più puri del PD.

L’ipotesi è alquanto accreditata ma per il momento è più sicuro tenerci aderenti ai dati che piuttosto ci attestano anche dalla parte dell’opposizione una situazione non è migliore.

I partiti della Destra non riuscirebbero neanche uniti ad eguagliare i numeri del Movimento Cinque Stelle. Forza Italia si attesta al 12,8% seguita dalla Lega al 12,2% mentre Fratelli d’Italia è al 4,2%. Tuttavia sembrerebbe che Forza Italia sia progressivamente in crescita rispetto alla Lega che continua a perdere consensi.

Ecco i dati riguardanti il panorama politico italiano che l’Index e dell’Ixé hanno diffuso pochi giorni fa e che sono aggiornati alla settimana da poco trascorsa:

  • Movimento 5 Stelle: 30,8% (+0,6%) per Index e 27,9% (+0,4%) per Ixé;
  • Partito Democratico: 25,3% (-0,1%) per Index e 26,4% (-0,1%) per Ixé;
  • Forza Italia: 12,7% (+0,3%) per Index e 12,8% per Ixé;
  • Lega Nord: 12,5% (-0,4%) per Index e 12,2 per Ixé;
  • Fratelli d’Italia: 5% (-0,2%) per Index e 4,9% per Ixé;
  • Democratici Progressisti: 4% (-0,2%) per Index e 4,3% per Ixé;
  • Alternativa Popolare: 2,6% (+0,1%) per Index;
  • Sinistra Italiana: 2,5% per Index;
  • Campo Progressista: 1% per Index;

Sondaggi elettorali: una possibile futura vittoria del Movimento Cinque Stelle?

Se questa tendenza di crescita di consensi continuerà ad aumentare, che cosa dovremmo aspettarci per le future elezioni? Con ogni probabilità, se la situazione dovesse mantenersi tale, vedremmo un Movimento Cinque Stelle vittorioso indipendentemente dal fatto che il sistema sia maggioritario o proporzionale.

L’unico problema che si presenterebbe per i Cinque Stelle sarebbe il Premio di Maggioranza che parte una volta ottenuto il 40% dei consensi tra i votanti. Ad oggi non ci sono dubbi che il Movimento sia in testa ma con questi dati sarà davvero difficile far scattare il Premio.

Probabilmente se il Movimento dovesse vincere le elezioni con una soglia più bassa del 40% il Presidente della Repubblica incaricherà il partito di creare un Governo che sarà rimesso alla fiducia di Camera e Senato. Nell’ipotesi in cui il Parlamento non dovesse approvare il Governo dei Cinque Stelle, sarà necessario procedere con un Governo di larghe intese.

Mentre alcuni leader di Sinistra come Bersani ed Emiliano si sono già dimostrati disponibili a discutere con il Movimento nell’eventualità in cui si dovesse venire a creare una situazione tale, i grillini hanno riconfermato la loro posizione rigida: mai larghe intese, mai governare insieme ad altri partiti.

Il M5S già da ora è in fermento per cercare una possibile soluzione a questo dilemma che non sembra aprire altre possibilità se non quelle appena appena elencate. Che cosa si inventerà il Movimento Cinque Stelle per governare da solo? Sarà disposto a scendere a patti per governare? Lo vedremo.