Quando cambierà il coprifuoco? Le parole di Massimiliano Fedriga

Il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni è stato intervistato dal Corriere della Sera

Il coprifuoco alle 23 potrebbe essere uno dei prossimi passi sulla strada delle «riaperture graduali». È quanto si evince da un’intervista rilasciata da Massimiliano Fedriga ai microfoni del Corriere della Sera (edizione 8 maggio 2021). A parlare, come è noto, è il presidente del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni.

Coprifuoco alle 23: ipotesi condivisa dalle regioni

A livello politico non mancano al momento le posizioni di chi punta ad un’abolizione totale del coprifuoco. Tuttavia dalle parole di chi può, essere considerato il portavoce dei governatori emerge come al momento ci sia, se non altro, una certa convergenza da parte degli amministratori locali rispetto alla volontà di posticipare di un’ora l’inizio del divieto di circolazione notturna.

«Abbiamo avanzato - ha detto Fedriga - una soluzione di buon senso. Perché se permetti la ripresa delle attività di ristorazione devi anche consentire agli operatori orari adeguati ad accogliere i clienti. Le 23 rappresentano un buon compromesso».

Coprifuoco alle 23, attese novità

Un coprifuoco che, per un paio di settimane, possa iniziare più tardi rappresenterebbe in un certo senso una soluzione coerente con quella che è stata la politica della gradualità e del «rischio ragionato» messa in campo dall’esecutivo presieduto da Mario Draghi.

Rispetto all’eventualità che, come per altre riaperture, possa essere prefigurata una serie di scadenze con un avanzamento graduale dell’inizio del divieto di circolazione notturna fino alla sua eliminazione totale, Fedriga ha dichiarato: «Decide il governo. Ma penso che il primo passo avverrà a breve».

Coprifuoco via con gradualità?

Da ormai diversi giorni si ipotizza che la settimana che va dal 9 al 16 maggio dovrebbe essere quella decisiva per la possibile emanazione di nuove regole o addirittura di un nuovo decreto. Viene, in particolare, indicata la data del 14 maggio come quella in cui potrebbe esserci un provvedimento ufficiale che entrerebbe in vigore a partire dal 17.

Si tratterebbe, tra l’altro, di uno scenario che si inquadra perfettamente in quella che era la volontà di prevedere un check della situazione epidemiologica a metà maggio valutando eventuali nuovi allentamenti.

«Dobbiamo - ha evidenziato il presidente del Friuli Venezia Giulia - intraprendere un percorso che ci porti nel giro di poche settimane al superamento del coprifuoco. Naturalmente, se ciò sarà possibile in base all’andamento della curva dei contagi e all’incremento della campagna vaccinale»

E alla domanda precisa rispetto a quando si potrà prevedere quantomeno uno spostamento del coprifuoco, Fedriga ha replicato: «A mio avviso molto presto».

Il governatore ha, inoltre, posto l’accento rispetto a quella che dovrà essere una valutazione da fare rispetto all’eventualità di poter anticipare riaperture che ad oggi sono programmate più avanti rispetto a metà maggio.

Il governatore ha, in particolare, fatto riferimento a «palestre, ai parchi tematici, alla ristorazione al chiuso, ai centri commerciali nel weekend». Le decisioni, come lo stesso Fedriga ha chiarito, spetteranno al governo.