Autore: Luca D

Turchia - Russia - Vladimir Putin

Putin ed Erdogan si accordano, fine della guerra in Siria?

Dopo 6 ore di meeting, Turchia e Russia sembrano essersi accordate. Per ora si tratta di un cessate il fuoco che durerà il tempo necessario a terminare definitivamente gli scontri.

Dopo un meeting durato oltre 6 ore, il premier russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco. Negli ultimi giorni la situazione sul campo di battaglia siriano è nettamente peggiorata e gli attacchi nemici hanno provocato decine e decine di morti, soprattutto nella regione dello Idlib.

Dopo oltre 6 ore di meeting a Mosca, i due hanno dichiarato il cessate il fuoco almeno fino al 15 marzo. Le Nazioni Unite e l’ONU si dicono cautamente soddisfatte, l’accordo permetterà di tranquillizzare gli animi e di lavorare ad una pace più lunga, ma non risolve in modo definitivo il problema. Ad oggi si contano circa 1 milioni di sfollati a causa degli ultimi attacchi.

L’accordo tra i due prevede la disposizione di un corridoio umanitario di sicurezza di 6 km lungo l’autostrada M4, ciò dovrebbe permettere di aiutare i numerosi sfollati. L’osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria ha confermato già questa mattina che, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, i cieli nella regione di Idlib non erano presieduti dall’aviazione turca ne tantomeno da quella russa.

Le parole dei due leader

Al termine del lungo incontro, il presidente Recep Tayyip Erdogan è stato il primo a parlare: “Le forze del regime siriano hanno violato gli accordi e gli abitanti di Idlib sono scappati. Assad vuole spazzare via i civili in quella regione e noi non staremo a guardare”

Dal canto suo, Vladimir Putin, ha sottolineato la cooperazione tra le due nazioni. Putin ha detto che nonostante le differenze di vedute ci siano in molti ambiti, le due nazioni sono sempre state in grado di collaborare e risolvere i problemi più gravi e fastidiosi. Il presidente Russo ha aggiunto inoltre che spera che questa tregua possa migliorare la situazione umanitaria in Siria che è in netta crisi umanitaria e sociale.

Soddisfazione da parte di ONU e UE

La comunità internazionale ha più volte attaccato i due paesi considerandoli colpevoli di peggiorare ulteriormente una situazione già di per sé molto complessa, con l’aggravante che tale situazione si è sviluppata in Siria, un territorio che non appartiene ne alla Russia ne alla Turchia. Dopo la buona notizia di oggi, però, sia l’UE che l’ONU hanno lascito trapelare un minimo di ottimismo.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si dice entusiasta dell’accordo raggiunto ma sottolinea come si debba continuare a lavorare per estendere la durata di questo accordo e per aiutare la Siria a risolvere una situazione ormai ai limiti dell’umanità.

Josep Borrell, il rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, è soddisfatto del fatto che Turchia e Russia abbiano dimostrato la capacità di collaborare e accordarsi su un obiettivo comune e rinvia ulteriori dichiarazioni alla serata di oggi.

Nel pomeriggio, infatti, a Zagabria (Croazia) i ministri degli Esteri degli stati UE si incontreranno per discutere proprio dell’enorme problema siriano e del rapporto tra UE, Turchia e Russia.