Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

10
Feb 2020

Perché il tonno pizzica in bocca? La risposta sorprende tutti

Vediamo quali sono le possibili cause di sentire pizzicare la bocca dopo aver mangiare il tonno

Il tonno è uno degli alimenti più amati e consumati. Protagonista di gustose insalate, ma anche di piatti unici in abbinamento alla pasta sia d’inverno che d’estate, esso viene generalmente acquistato fresco, ma anche in scatola, dal momento che è facilmente fruibile soprattutto durante una pausa pranzo veloce o una cena frugale ma nutriente.

Pratico, gustoso e versatile, dunque, questo alimento non manca mai sulle nostre tavole. Il tonno in scatola, in particolare, viene ricavato dalle operazioni di taglio, cottura, sgocciolamento, inscatolamento e sterilizzazione del muscolo di pesce e dei suoi frammenti. Le tipologie più diffuse sono il tonno sott’olio e il tonno al naturale. Esso viene conservato e venduto in scatolette di vetro o di latta.

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L’istamina, un pericoloso nemico contenuto nel tonno

Il tonno, oltre ad essere notevolmente pratico e gustoso, contiene proteine, acidi grassi polinsaturi omega 3, soprattutto in quello al naturale, e molti sali minerali come il sodio, il potassio e il fosforo, e vitamine quali la niacina e la Vitamina A. Un alimento completo che appaga il palato e fornisce tanta energia, ma che nasconde talvolta delle insidie pericolosissime e poco note.

Quando infatti sia il tonno fresco sia quello in scatola versano in un cattivo stato di conversazione oppure durante il processo produttivo di questo alimento vi è stato un errore nella catena del freddo e il tonno è stato esposto all’azione dei batteri, esso viene contaminato dall’istamina. L’istamina è una sostanza che si forma negli organismi quando cominciano a decomporsi, essa può intervenire anche se il tonno viene pescato illegalmente e successivamente conservato a temperatura ambiente, senza quindi tenere conto delle norme igienico-sanitarie necessarie.

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Gli effetti dell’istamina sul nostro organismo

L’istamina che può contaminare sia il tonno fresco sia quello in scatola rappresenta un pericolo davvero grave per la nostra salute, in quanto essa può provocare addirittura lo shock anafilattico nei soggetti allergici. Tra i sintomi principali dell’intossicazione da istamina provocata dal pesce ci sono: arrossamento e prurito del corpo, disturbi gastrointestinali quali diarrea, nausea e vomito, tachicardia, calo della pressione, emicrania, occhi rossi e labbra gonfie.

Quando poi consumiamo del tonno e sentiamo improvvisamente pizzicare la lingua dobbiamo immediatamente smettere di mangiarlo e buttarlo via in quanto questo fenomeno è tra i principali segnali della presenza di istamina all’interno del cibo.

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Come prevenire l’intossicazione da istamina

Il tonno, soprattutto se in scatola, affinché venga scongiurato il rischio di contaminazione da istamina, va sempre conservato alla temperatura indicata sulla confezione. Quando la scatoletta viene aperta, ma non consumiamo tutta la quantità di pesce che contiene, dobbiamo obbligatoriamente conservarla in frigorifero e consumarla entro pochissimi giorni. Stesso discorso vale ovviamente per il tonno fresco. Se tutte queste precauzioni non servono e ci imbattiamo in tonno contaminato da istamina, la raccomandazione è una sola: se la lingua pizzica smettere subito di mangiarlo per evitare danni seri alla nostra salute.