Autore: Regina Straccia

Omicidio

2
Dic

Omicidio Luca Sacchi: Anastasiya indagata per droga

Novità per l’omicidio di Luca Sacchi: cinque ordinanze di custodia cautelare e indagini in corso per Anastasiya Kylemnyk, fidanzata del personal trainer ucciso.

Novità per l’omicidio di Luca Sacchi: cinque ordinanze di custodia cautelare e indagini in corso per Anastasiya Kylemnyk, fidanzata del personal trainer ucciso.
Anastasiya è coinvolta nell’omicidio di Luca Sacchi e a farcelo capire sono le intercettazioni telefoniche che collegano i settantamila euro che erano nel suo zainetto agli aggressori.
Una vera svolta nelle indagini per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 2019 a Roma.

Anastasiya Kylemnyk non ha convinto gli inquirenti e i soldi contenuti nel suo zainetto al momento della (a questo punto) finta rapina sarebbero serviti a comprare quindici chili di droga. Per il procuratore Michele Prestipino è tutto chiaro: l’omicidio di Luca Sacchi è scaturito sì da un’aggressione nei confronti della giovane ragazza, ma finalizzata prendere il suo zainetto.
L’omicidio di Luca Sacchi sarebbe solo una conseguenza di ciò che era stato pianificato dai due aggressori, infatti i carabinieri del Nucleo Investigativo, in linea con i quattro testimoni oculari avrebbero affermato una ben precisa dinamica: Del Grosso e Pirino sarebbero scesi dalla loro vettura dirigendosi verso la coppia armati di una mazza di ferro e di una pistola. Pirino con fare estremamente aggressivo ha colpito alla nuca con la mazza di ferro la ragazza ordinandole di dargli lo zainetto.
Il gesto ha provocato in Sacchi un fastidio comprensibile e così Luca ha atterrato l’aggressore. A questo punto Del Grosso ha estratto la pistola uccidendolo. I due aggressori si sono allontanati portando lo zaino con loro.
Questa ricostruzione conferma quindi l’intenzionalità di voler prendere lo zaino con l’uso della forza e, proprio questo ha fatto scaturire l’omicidio di Luca Sacchi.
Il gip ha definito Anastasiya potenzialmente centrale per l’acquisto degli stupefacenti agendo «con freddezza e professionalità nella gestione della trattativa dell’incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambio».

Anastasyia rientra quindi tra gli indagati per l’omicidio di Luca Sacchi anche se non è ancora chiaro in che misura. La ragazza è stata sottoposta a obbligo di firma e il suo appartamento è stato perquisito da cima a fondo per trovare prove della sua colpevolezza.
Ciò che sembra non essere chiaro è il ruolo di Luca Sacchi nella vicenda, ma gli inquirenti continuano a ricercare prove che possano essere utili a comprendere ciò che è successo quella notte.

Pirino e Del Grosso sono ancora in carcere e per loro la pena si conferma con notifica della misura cautelare, chiesta dalla procura e firmata dal gip.
A far rivalutare il ruolo di Anastasyia è proprio un’intercettazione della chiamata tra Marcello De Propris, l’uomo che ha fornito le armi ai due aggressori e Del Grosso dove quest’ultimo parla proprio dei soldi contenuti nello zaino della ragazza, adesso indagata e che porterà all’omicidio di Luca Sacchi.
Oltre al provvedimento nei confronti di Anastasyia e De Propris, anche l’amico d’infanzia di Luca, Giovanni Princi, viene arrestato per aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di droga da Del Grosso e Pirino.