Autore: Regina Straccia

Omicidio

4
Nov

Luca Sacchi e Anastasiya: trovato lo zainetto della ragazza

Sono ancora tante le lacune per l’omicidio di Luca Sacchi e, per adesso, si arriva a tentoni ad alcune novità. Lo zainetto della ragazza è stato ritrovato grazie all’autore dell’omicidio, Del Grosso, ma dei soldi che dovevano essere all’interno nessuna traccia.

L’omicidio di Luca Sacchi, nonostante siano stati arrestati i colpevoli, non ha ancora i contorni chiari sulla dinamica e la modalità dell’accaduto. Le indagini cercano di capire se esistano collegamenti tra i due arrestati e la fidanzata del giovane ucciso, Anastasiya.
Tra le prove per l’omicidio di Luca Sacchi, sono presenti 5 cellulari ma mancano all’appello ancora alcuni oggetti di vitale importanza. Il telefono di Valerio del Grosso, autore materiale dell’uccisione di Sacchi, ancora non è stato trovato, ma sono presenti tra le prove quello della vittima, quello del complice Paolo Pirino e altri tre smartphone appartenenti ai testimoni presenti la notte del 23 ottobre 2019. Tuttavia, il ventunenne Del Grosso, ha permesso agli inquirenti di ritrovare lo zaino di Anastasiya.

Come è morto Luca Sacchi

Luca Sacchi si trovava con la fidanzata Anastasiya a Roma, zona Appio, quando due aggressori hanno tentato di aggredire la ragazza con l’intento di rubarle lo zaino. Luca ha cercato di difendere la sua fidanza, ma questo punto uno dei due aggressori ha sparato in direzione della testa del ragazzo.
Dalle prime ricostruzioni è sembrata una rapina a tutti gli effetti, ma sono tantissimi i dubbi da chiarire sia per identificare la dinamica sia per il movente.

Secondo i primi rilievi è emerso che la rapina sarebbe scaturita dal tentativo di acquisto di Luca e Anastasiya di una partita di droga destinata agli amici del ragazzo. Da qui, la possibilità che i ragazzi volessero rubare i soldi senza dare la droga alla coppia. La ragazza sembra negare questa possibilità e mentre le indagini proseguono, a Del Grosso e il complice vengono contestati rispettivamente
omicidio e concorso in omicidio, rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.
Il fermo per Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, 21enni, è arrivato dopo meno di 48 ore dall’accaduto.

Gli inquirenti sono arrivati a loro grazie alla madre al fratello di uno dei due: la donna e il ragazzo si sono presentati in commissariato con la preoccupazione e il presentimento che suo figlio fosse coinvolto nell’omicidio di Luca Sacchi.
Adesso non rimane che attendere le nuove ricerche e ciò che verrà fuori dalle testimonianze di Anastasiya e dei presenti.
Ciò che sappiamo con certezza è che il pm di Roma descrive nel fermo di Pirino e Del Grosso che avrebbero dovuto consegnare la droga ma erano in realtà intenzionati a scippare la ragazza senza dare nulla indietro.

Inoltre il pm scrive che gli aggressori erano “a bordo di una Smart di colore chiaro, armati di un revolver calibro 38 e di una mazza da baseball in via Teodoro Momsen e all’uscita del pub John Cabot si avvicinavano alla vittima e alla fidanzata che deteneva il denaro nello zaino a spalla" […] “mentre Pirino la colpiva con una mazza alla nuca intimandole di consegnare lo zaino che le strappava una volta a terra, Del Grosso alla reazione di Sacchi che affrontava l’aggressore esplodeva contro di lui un colpo di arma da fuoco da distanza ravvicinata in direzione del capo".