Autore: Luca Macaluso

Salute - Alimentazione - pizza

La pizza è cancerogena? Ecco la risposta

La pizza può far insorgere il tumore? Ecco la risposta a questa domanda.

La pizza è uno degli alimenti più conosciuti e consumati in Italia e nel Mondo. Tuttavia spesso è stata messa sul banco degli imputati come causa dell’insorgenza di tumori. In passato sono state fatte diverse inchieste per stabilire se la pizza fosse realmente cancerogena oppure no, ma finora non c’è stata un’evidenza scientifica che possa classificare questo alimento tra quelli realmente dannosi per la nostra salute. Nei seguenti paragrafi, tuttavia, cercheremo di rispondere all’annosa questione che vede protagonista la pizza.

La pizza è cancerogena? Tutto dipende dal forno

La pizza come tutti gli alimenti cotti ad elevate temperature può presentare sostanze nocive che possano favorire l’insorgenza di tumore. Tuttavia, la colpa non è della pizza, bensì del forno, in particolare quello a legna. Il forno a legna cuoce ad una temperatura di circa 400° C e spesso si riempiono di fumo. Inoltre sul fondo si deposita della polverina scura dovuta all’eccesso di farina.

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Queste sostanze sono nocive e possono trasferirsi alla pizza qualora venisse cotta in un forno in queste condizioni. Questo accade a causa della combustione del legno che sprigiona sostanze cancerogene che si depositano sui cibi rendendoli dannosi. Il forno, dunque, è il maggiore responsabile, ma è possibile ovviare al problema e gustarsi la pizza senza problemi.

Scegliere pizzerie che provvedono alla pulizia del forno

Per mangiare la pizza senza incorrere in nessun problema, la soluzione è scegliere pizzerie che rispettano gli standard di pulizia dettati dalla Comunità Europea. Se il forno è pulito, ovvero libero da fumo e da farina accumulata sul fondo, nonostante l’alta temperatura, non trasferirà alla pizza sostanze nocive e farà sì che questo alimento non risulti dannoso per la nostra salute. Inoltre è bene affidarsi a pizzerie che utilizzano soltanto cartoni in pura cellulosa per le pizze d’asporto.

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A rendere potenzialmente cancerogena la pizza non è soltanto il forno non pulito a dovere, ma anche il cartone utilizzato per il trasporto. I cartoni sono di tre tipi, quello in pura cellulosa di colore bianco all’interno, quello semichimico di colore marrone e quello riciclato che è grigio. Quest’ultimo è il più pericoloso, in quanto contiene i residui della carta precedentemente utilizzata e per cui è assolutamente tossico tanto che la legge lo ha persino vietato.

In definitiva, la pizza non è cancerogena di suo, ma può diventarlo se non cucinata con la dovuta cura ed attenzione e trasportata in cartoni non a norma di legge. A questo punto, vi starete chiedendo se si debba rinunciare alla pizza. Ebbene, al risposta è no, basta solo stare attenti a scegliere il posto giusto dove mangiarla.

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