Autore: Debora Cavallo

16
Gen 2020

L’abbatimento dell’aereo Ucraino, gli aggiornamenti

Una verità trapelata solo 3 giorni dopo il fatto, seppure conosciuta da subito dalle principali autorità Iraniane. Un errore, che è costata la vita a 176 persone presenti sull’aereo Boeing 737".

Era dell’8 Gennaio l’annuncio di un aereo ucraino precipitato subito dopo il decollo a Teheran. Una notizia recapitata poco dopo l’uccisione del generale Soleimani, che già aveva recato non poco scompiglio. Era di 176 morti il bilancio dell’aereo caduto, nemmeno un superstite.

Da subito venne classificato come disastro dovuto ad un problema tecnico dell’Ucraine International Airlines. Uno stesso dirigente del ministero dei trasporti iraniano ha subito confermato: un motore ha preso fuoco.

Aereo ucraino precipitato: La verità

La clamorosa confessione è avvenuta solo dopo 3 giorni. L’iran ha infatti ammesso che l’aereo ucraino precipitato immediatamente dopo il decollo, è stato abbattuto per “errore” da un missile terra-aria. L’errore sembra essere l’aver scambiato il “Boeing 737” per un jet Statunitense reputato pronto ad un attacco contro basi militari.

Un errore disastroso che non consente giustificazione al rammarico della Repubblica islamica, pur avendo ammesso la grande tragedia ed un errore imperdonabile. Non sarebbe dunque di un problema tecnico dell’aereo la causa della caduta, ma il missile che lo ha colpito.

È stata la Guida suprema iraniana Ali Khamenei a ordinare che venisse resa nota la verità sull’aereo ucraino, assicura l’agenzia di stampa iraniana Fars, secondo la quale, «appena il leader supremo è stato informato del catastrofico errore» Dopo la confessione non sono mancate le diverse linee di pensiero. Secondo una prima opinione, e così come trapela dalla stessa Repubblica Islamica dai due principali leader politici dell’Iran, Rouhani e Khamenei, sarebbero venuti a conoscenza dell’errore solo venerdì, dopo che i leader militari avevano completato un’indagine interna sull’accaduto.

Secondo una diversa linea di pensiero, forse più critica, L’iran avrebbe ammesso la verità e di conseguenza la colpa dell’accaduto solo dopo aver capito che sempre più prove e ricostruzioni stavano emergendo e che quindi presto la verità sarebbe potuta uscire da sé.
Da una informazione pubblicata e trapelata da “Ansa” è stato detto che : “Abbiamo saputo dell’abbattimento accidentale dell’aereo ucraino sin dalle prime ore, ma abbiamo ritardato l’annuncio dell’errore umano come causa per non mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

Le proteste

Non sono tardate ad arrivare le innumerevoli proteste. Le maggiori di queste si sono concentrate di fronte a due università, secondo i primi dati, infatti, le proteste arrivano principalmente da migliaia di giovani. Gli slogan non mancano d’essere molto duri : “Khamenei è un assassino”, ed ancora “Comandante, dimettiti”, “Il nostro nemico è qui, una bugia dire che sono gli Usa”.

Una delle manifestazioni che ha preso più seguito e riconoscimento era nato inizialmente come corteo studentesco, svolto come commemorazione delle persone mancate in questo disastro. Il corteo in poco tempo ha preso però un altro risvolto, si è difatti trasformato in una manifestazione contro il regime, cosa forse insolita in Iran.

Gli aggiornamenti

Negli ultimi giorni una notizia di rilevanza è che i missili, inizialmente dichiarato come unico, nella realtà sono due. Non sono poi mancati gli arresti, seppure il numero non sia ancora precisato. La notizia è stata diffusa dal portavoce della magistratura di Teheran, Gholamhossein Esmaili, che ha inoltre spiegato che le scatole nere dell’aereo, seppur danneggiate, saranno inviate in Francia per essere analizzate. Secondo quanto scrive la Bbc, sarebbe in stato di fermo anche l’autore di un video circolato su social media in cui si vede uno dei due missili nel momento in cui colpiva il Boeing ucraino.