Autore: Dario Marchetti

Energie rinnovabili

4
Dic

Il World Energy Outlook 2019 disegna tre scenari da qui al 2040

I possibili scenari energetici da oggi al 2040

La IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia che gravita nell’orbita dell’OCSE, ha provveduto alla pubblicazione del World Energy Outlook 2019, delineando i possibili scenari energetici da oggi al 2040. Lo ha fatto in particolare mostrando tre possibili percorsi: cosa potrebbe accadere ove le politiche rimanessero quelle che sono attualmente in vigore (Current Policies Scenario), lo scenario che potrebbe derivare dall’attuazione delle politiche annunciate (Stated Policies Scenario) e infine la traiettoria delineata dagli obiettivi esplicitati dall’Accordo di Parigi (Sustainable Development Scenario). Una varietà di scenari che peraltro contribuisce a rendere la partita del tutto aperta lasciando alla politica il compito di indicare l’esito finale mediante una serie di decisioni chiare e inequivocabili.

Attenzione al surriscaldamento globale

Gli eventi estremi che sono stati registrati nel corso del 2018 hanno avuto esiti molto intensi sullo scenario globale, se si pensa che quasi un quinto della crescita dei consumi energetici mondiali dell’anno scorso è da attribuirsi alle estati più calde e alle vere e proprie ondate di gelo che si sono susseguite. Da una parte quindi, si è reso necessario agire sui dispositivi per il raffreddamento dell’aria, dall’altra su quelli tesi al suo riscaldamento. Ne è quindi conseguita una vera e propria impennata dei consumi.

Proprio per evitare che tale situazione diventi una consuetudine, la IEA ha posto un particolare accento sul riscaldamento globale, considerato una delle cause dell’intensificarsi di eventi estremi. E’ stato Fatih Birol, economista turco che guida in qualità di Executive Director l’organizzazione ad affermare la necessità di dare vita ad una coalizione globale formata non solo dai governi, ma anche da investitori, operatori e tutte le figure che in genere si occupano di cambiamenti climatici. Scopo della stessa una decisa riduzione delle emissioni nocive, prima che la situazione sfugga di mano.

Il ruolo centrale dell’elettricità delle economie moderne

Lo Scenario Politiche Annunciate va ad affrontare il tema relativo al consumo di elettricità e alla sua crescita che procede ad un ritmo più che doppio rispetto a quello della domanda energetica mondiale. In tal modo essa non solo conferma il suo ruolo centrale nelle economie moderne, ma va addirittura a rinforzarlo.

Una tendenza che è consolidata dal suo utilizzo sempre più largo nei sistemi di riscaldamento e raffrescamento e da quello di cui sarà protagonista nei veicoli elettrici. Tanto che all’interno dello Scenario Sviluppo Sostenibile, proprio l’elettricità rappresenta una delle poche fonti di energia che vede una crescita dei consumi sino al 2040, per effetto di una mobilità sempre più elettrica, emulando l’uso diretto di rinnovabili e idrogeno. Proprio nel 2040, la quota di energia elettrica sui consumi energetici finali andrà a superare quella del petrolio, di cui attualmente è meno della metà.

Il bisogno di sicurezza energetica e flessibilità nel settore elettrico

Il World Energy Outlook 2019 ha poi posto l’accento su due temi molto importanti: l’attenzione sulla sicurezza energetica nel settore elettrico e il crescente bisogno di flessibilità a fronte dello sviluppo delle rinnovabili e dell’innovazione tecnologica. Tra i fattori che dovranno essere curati con grande attenzione lo stoccaggio dell’energia prodotta, un tema già caldo per quanto concerne le fonti rinnovabili, l’interconnessione tra i veicoli elettrici e la rete e la tutela dei dati.

Particolare importanza riveste all’interno dello Scenario Politiche Annunciate il fotovoltaico, indicato come la principale tecnologia installata nel mondo per capacità. Se la crescita della generazione elettrica di eolico e solare renderà possibile alle rinnovabili il sorpasso nei confronti del carbone nel mix di generazione nel 2025, nel 2040, le fonti a basse emissioni di carbonio andranno a costituire oltre la metà della generazione elettrica globale. Se fotovoltaico ed eolico sono destinati a ricoprire la veste di protagonisti in tal senso, anche l’idroelettrico (15% della generazione totale al 2040) e il nucleare (8%) daranno un notevole apporto.