Autore: Stefano Calicchio

Mutuo - Crisi economica

Impresa, fondo di garanzia fino a 25000 euro: dopo il decreto liquidità, ecco il via alle domande

Parte ufficialmente l’operatività del fondo di garanzia attivato dallo Stato per consentire l’emissione di liquidità in favore delle imprese. Disponibili garanzie statali per 400 miliardi grazie al recente decreto legge.

Dopo l’approvazione del decreto liquidità parte oggi il vero e proprio via libera alle tutele offerte dal fondo di garanzia governativo da 400 miliardi di euro, pensato per sostenere le imprese davanti alla difficile crisi economica conseguita al Coronavirus. L’emergenza sanitaria ed il relativo lockdown ha infatti prodotto una grave condizione di disagio per gli operatori economici. Situazione che nell’immediato si è tradotta in molti casi in una grave carenza di liquidità.

Per questo motivo, il governo ha previsto all’interno del DL liquidità la possibilità di beneficiare di una garanzia pubblica per prestiti ad imprese, professionisti e persone fisiche fino all’importo massimo di 25mila euro, oppure nel limite del 25% dei ricavi. Si tratta di una possibilità importante, considerando che al momento non appare chiaro nemmeno quando si potrà concretizzare una vera e propria ripresa dei lavori.

Decreto liquidità, come funziona il prestito in favore delle imprese garantito dallo Stato

Stante la situazione appena evidenziata, il prestito con garanzia pubblica permette di ottenere liquidità a tassi convenienti e con una prospettiva di restituzione della durata massima di 6 anni. Oltre a ciò, il richiedente può beneficiare anche di un periodo di pre-ammortamento della durata di 24 mesi.

Grazie a questo meccanismo, diventa quindi possibile pagare nei primi 2 anni solo gli interessi, per iniziare a restituire le quote capitale successivamente. La tutela legale viene invece assicurata dal Fondo di garanzia per le PMI, attraverso la mediazione del Mediocredito centrale.

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Fondo di garanzia per piccole e medie imprese: al via oggi le richieste fino a 25000 euro

Rispetto a quanto evidenziato, la giornata di oggi rappresenterà un test importante per l’efficacia ed il funzionamento del provvedimento. Dal punto di vista pratico, l’entità ridotta dei prestiti garantiti (nel limite massimo di 25000 euro) dovrebbe consentire una pronta erogazione, anche considerando che la burocrazia legata all’istruttoria è accorciata al minimo. Tanto che il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha spiegato di pensare anche a tempistiche giornaliere per la possibile approvazione della pratica.

D’altra parte, si chiede ai potenziali richiedenti di prestare attenzione ai rischi di assembramento, evitando di recarsi in filiale per chiedere informazioni. Non essendoci alcuna graduatoria per l’erogazione, la via migliore è quella di prenotare un appuntamento via telefono o email. Sempre per via telematica sarà possibile inviare anche le domande di prestito.

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Decreto liquidità: prestiti con tassi inferiori al 2%

Importante sarà anche la verifica dei costi legati all’operazione. Le banche hanno già annunciato di voler praticare tassi di favore e diversi istituti ipotizzano riduzioni ulteriori ai tassi d’interesse già prescritti all’interno del decreto liquidità. In alcuni casi sarà possibile ottenere tassi vicini all’1% e comunque inferiori al 2%.

Nella pratica, la richiesta deve essere inviata tramite posta certificata contenente tutti i moduli adeguatamente compilati. All’interno della modulistica il cliente può selezionare la durata del finanziamento (da 36 a 72 mesi) e avvalersi dell’eventuale periodo di pre-ammortamento, corrispondente a 24 mesi. La PEC garantisce il corretto invio della pratica e offre una conferma di ricezione da parte dell’istituto bancario.