Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

13
Mar 2020

Immunità di gregge, la scommessa di Boris Johnson in GB sul Coronavirus: scuole e uffici restano aperti nel Regno Unito

Il Premier britannico punta a sconfiggere il Coronavirus seguendo una strategia diversa da quella italiana. Secondo un esperto locale, per avere l’immunità di gregge bisogna attendere che si infetti il 60% della popolazione. Così si punta anche a salvare l’economia.

Il Premier britannico punta a sconfiggere il Coronavirus seguendo una strategia diversa da quella italiana. Secondo un esperto locale, per avere l’immunità di gregge bisogna attendere che si infetti il 60% della popolazione.

Si tratta di una strategia che è stata rivelata dal primo consigliere scientifico dell’esecutivo inglese Sir. Patrick Vallance e che supporta le scelte del premier Boris Johnson. Infatti, in Gran Bretagna le scuole e gli uffici continuano a restare aperti. Secondo l’opinione espressa da Vallance, Covid-19 è destinato a divenire un’infezione stagionale annuale, pertanto secondo il governo inglese è opportuno scaglionare l’applicazione delle misure restrittive nel tempo.

L’alternativa al vaccino: impossibile produrlo in tempo prima dell’epidemia

D’altra parte, la soluzione migliore per proteggere la popolazione è rappresentata dalla vaccinazione di massa. Una strategia che purtroppo non può essere seguita in questo caso, visto che un vero e proprio vaccino non potrà essere disponibile prima che il Coronavirus si propaghi su tutto il territorio britannico.

In assenza di un programma di vaccinazione utile, la scommessa è quindi quella di garantire il raggiungimento dell’immunità di gregge facendo contrarre (e quindi guarire) un numero sufficiente di persone. In questo modo, si otterrà una vaccinazione naturale. Secondo le ultime statistiche, attualmente ogni persona che si ammala di Coronavirus ne infetta altre 3.

La popolazione inglese conta circa 65 milioni di persone, pertanto per avere un’immunità collettiva sarà necessario il contagio di circa 40 milioni di persone. 32 milioni di persone (l’80% degli individui positivi a Covid-19) dovrebbero avere sintomi lievi, mentre 8 milioni di persone potrebbero ammalarsi in modo grave o anche critico (richiedendo a questo punto delle cure in ospedale).

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Cosa accadrà una volta che in GB sarà raggiunta l’immunità di gregge

Dal punto di vista pratico, secondo il piano dell’esecutivo inglese, una volta che sarà raggiunta la cosiddetta immunità di gregge si otterrà una forte riduzione nella capacità del virus di diffondersi tra la popolazione. L’idea è quindi di cercare di proteggere i soggetti più vulnerabili, come gli anziani ed i portatori di patologie che possono agire in concorso con il Coronavirus, lasciando che il resto della popolazione possa accumulare immunità.

Se il processo di immunizzazione funziona correttamente, anche i soggetti più a rischio potrebbero quindi beneficiare della scelta fatta dall’esecutivo britannico, riducendo così le possibilità di contrarre il virus. L’idea è quindi di isolare i soggetti considerati maggiormente a rischio fino al raggiungimento del picco. Il problema è che fino ad ora non esistono dati sufficienti per comprendere quanto tempo ci vorrà affinché si contagi almeno il 60% della popolazione britannica.

Su questo punto si gioca la partita di Boris Johnson e di tutto il Regno Unito. Una scommessa che punta a contenere i danni derivanti dall’emergenza sanitaria sull’economia del Paese, stante i pesanti riverberi che conseguono inevitabilmente alle iniziative di quarantena.

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