Autore: Giacomo Mazzarella

Governo - Mario Draghi

Draghi Premier? Si fanno già i nomi dei possibili Ministri

Niente da fare per Conte e Mattarella invoca l’ex n° 1 BCE e parte il toto Ministri

Ieri sera il Presidente della Camera Roberto Fico è salito al Quirinale per sancire di fatto la fine dell’esperienza del governo di Giuseppe Conte. Nessun accordo, nessun Conte ter e Mattarella ha convocato al Quirinale Mario Draghi.

Sarà lui il nuovo Premier di un nuovo governo tecnico? Sta all’ex n° 1 di Banca d’Italia prima e Banca Centrale Europea poi accettare o meno l’incarico. In attesa della decisione, con Draghi che salirà al colle oggi, già circolano i nomi dei possibili Ministri come si legge sul sito Tgcom 24.

La giornata di ieri, la fine di Conte

Se l’obbiettivo di Matteo Renzi era togliere Conte da Palazzo Chigi, il leader di Italia Viva ci è riuscito in pieno. Ieri le accuse contro Renzi da parte di PD, M5S e opinionisti filo-Conte sulle sue pretese per salvare il governo si sono succedute a ritmo costante.

Renzi voleva togliere i Ministeri a Bonafede, a Gualtieri e alla Azzolina. E poi nemmeno il Commissario straordinario Arcuri andava bene. Ha vinto su tutta la linea il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Il Premier Conte dimesso, i Ministri, tabula rasa, e pure il rischio elezioni (Italia Viva probabilmente non avrebbe superato la soglia per eleggere parlamentari almeno stando ai sondaggi) scongiurato. Può piacere o no, ma Matteo Renzi ha dimostrato tutta la sua abilità politica. Dopo la relazione di Fico infatti, il Capo dello Stato Mattarella ha confermato che secondo lui e secondo molti addetti ai lavori, in Italia non si può votare.

Che siano le esigenze della crisi, la campagna vaccinale o semplicemente il fatto che con le urne vincerebbero sicuramente i partiti di opposizione, fatto sta che rispetto a Olanda, Portogallo, Francia, Germania e Stati Uniti d’America, dove si voterà o si è votato, in Italia la parola elezioni non va bene.

I Ministri di Draghi, i papabili

Ancora deve accettare l’incarico Mario Draghi, già circolano le voci dei nuovi Ministri. Saranno tutti tecnici in stile Governo Monti-Fornero? Potrebbe essere, anche se qualche politico dentro ci potrebbe pure restare. Ad oggi non c’è sicurezza nemmeno sulle forze politiche che sosterranno un governo tecnico con Mattarella che ha fatto appello a tutte le forze di pensare al bene del Paese.

Rumors e indiscrezioni, post social e dichiarazioni a caldo fanno trapelare il fatto che il M5S sarebbe contro il governo tecnico. Ma poi si torna all’ipotesi voto anticipato, una cosa che piaccia o no i parlamentari anche grillini hanno dimostrato di averne paura. Il PD probabilmente appoggerà un eventuale Draghi Premier, in barba alle dichiarazioni di molti esponenti che parlavano di Conte unico e solo.

Forza Italia tra i partiti di opposizione potrebbe essere quello più vicino ad appoggiare un governo tecnico. Ma occorre ricordare che l’allergia al voto della maggioranza giallorossa nasce pure per detonare il rischio che dalle elezioni esca fuori un governo di centrodestra che elegga Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica. In tutto questo marasma generale, si parla di Ministri.

Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale o al più, Raffaele Cantone, ex presidente dell’Anac, sarebbero i nomi che sostituirebbero il discusso guardasigilli Alfonso Bonafede al Ministero di Grazia e Giustizia. Fabio Panetta, membro italiano dell’esecutivo Bce sarebbe il nome per il post Gualtieri al Ministero dell’economia. Come ministro dei rapporti con l’Ue si fa il nome di Carlo Cottarelli.

La virologa e ormai volto noto dei talk show politici, Ilaria Capua potrebbe prendere il posto di Roberto Speranza al Momento mistero della Salute. Come Ministro dell’interno invece, al momento non si esclude di proseguire con la Lamorgese, attuale titolare del Viminale.