Autore: Annarita Faggioni

Giuseppe Conte

10
Lug 2020

Giuseppe Conte al Mose di Venezia

Il Presidente del Consiglio ha deciso di verificare di persona le condizioni della struttura che non ha funzionato, causando l’acqua alta

Il Premier Giuseppe Conte si è recato oggi al Mose di Venezia per capire come sta procedendo il cantiere. Infatti, secondo gli ultimi dati disponibili dal Governo, la struttura dovrebbe essere pronta per il 2021, dopo anni di difficoltà e di lavori sospesi.

Insieme al Presidente del Consiglio c’erano i Ministri:

  • Lamorgese (Interni);
  • De Micheli (Infrastrutture e Trasporti);
  • D’Inca (Rapporti con il Parlamento).

Conte era alla struttura nei pressi di Venezia per verificare di persona la prova generale del Mose. Infatti, anche se i lavori non sono completati, oggi era il giorno di prova generale per verificare se la struttura funzionava e se le dighe mobili si muovevano come previsto.

In tutto, la struttura ha 78 dighe mobili che sono utili in caso di acqua alta. Infatti, le dighe vanno a bloccare l’afflusso di acqua quando le maree sono molto alte. Questo dovrebbe evitare fenomeni di acqua alta come accaduto a Venezia all’inizio dell’anno 2020.

Oltre a verificare come funzionava la struttura, Giuseppe Conte ha visitato la Control Room, che si trova sull’isola artificiale del Lido. Da lì il Premier ha visto i movimenti delle dighe.

Non tutti sono d’accordo, però, sulla costruzione del Mose e sul completamento del progetto. Infatti, i sostenitori dell’ambiente e i comitati contro le grandi navi a Venezia hanno organizzato una protesta contro una struttura. La ritengono ormai obsoleta per il ruolo che intende svolgere e sarà completata solo alla fine dell’anno prossimo.

Giuseppe Conte in conferenza stampa al Mose

In una conferenza stampa successiva alla sua visita, il Premier ha risposto alle domande dei cronisti presenti. In particolare, ha specificato che la sua visita non era una passerella. “Dobbiamo evitare veramente l’acqua alta, che rischia di rovinare e deturpare questo meraviglioso patrimonio. Come governo ci auguriamo di proseguire in questa direzione”.

Così ha spiegato Conte, alla presenza anche del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. In più, Conte ha sottolineato l’importanza del Mose per il prossimo autunno-inverno.

Infine, ha sottolineato che se ce ne sarà la possibilità i lavori si potrebbero concludere anche prima della scadenza prevista. Ai cronisti che hanno chiesto se fosse ragionevole proseguire lo stato di emergenza per il CoVid-19 dopo il 31 luglio, il Premier ha risposto che si stava ancora decidendo in tal senso.

I presenti alla conferenza stampa a Venezia

Durante la conferenza stampa, ha parlato anche il commissario straordinario del Mose Elisabetta Spitz, che ha parlato di altri 18 mesi di lavori e test prima di un collaudo finale e della fase di rodaggio. Nel frattempo, oggi a Venezia il traffico marittimo è stato chiuso.

Preoccupazione arriva dal Presidente della Regione Veneto Zaia che ha parlato dell’inchiesta riferita al Mose e dei 5,5 miliardi di euro già investiti nella struttura, oltre a quelli previsti dal Governo. In più, gestire la struttura costerebbe secondo Zaia al Veneto circa 100 milioni di euro all’anno.