Autore: Stefano Calicchio

Agevolazioni fiscali - Crisi economica

Fondo perduto 2020 e DL Rilancio: ecco come funzionano gli aiuti alle imprese per il contrasto al Coronavirus

Le ultime notizie sui contributi garantiti alle imprese grazie al Dl rilancio e al fondo perduto 2020, attivato dopo la grave emergenza sanitaria ed economica provocata dal Coronavirus.

Con la recente approvazione del decreto Rilancio si sono concretizzate importanti novità rispetto agli aiuti garantiti alle imprese al fine di contrastare i gravi effetti dell’emergenza dettata da Covid-19. In particolare, l’azione del legislatore è stata pensata per garantire contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese, oltre che al rafforzamento patrimoniale di quelle medio-grandi.

Infine, importanti aggiornamenti sono arrivati anche in relazione alla riduzione delle bollette elettriche per le attività produttive e commerciali più piccole. Vediamo per ognuno di questi casi in che modo si è declinata l’attività del legislatore e quali sono quindi i vantaggi che è possibile ottenere.

Decreto Rilancio e Contributi a fondo perduto: ecco come funziona l’aiuto

Dal punto di vista operativo i contributi a fondo perduto previsti all’interno del Decreto Rilancio sono destinati a quelle imprese che presentano ricavi non superiori ai 5 milioni di euro nello scorso periodo di imposta. Il fatturato relativo al mese di aprile 2020 dovrà risultare inoltre inferiore ai due terzi di quello registrato nello stesso mese dell’anno 2019.

A livello operativo, le percentuali si declinano in una riduzione del 25% di fatturato per i soggetti che presentano ricavi fino a 100mila euro, del 20% fino a 400mila euro e del 15% tra i 400mila ed i 5 milioni di euro. L’erogazione corrisponde a 1000 euro per le persone fisiche ed a 2mila euro per le entità giuridiche. Il flusso sarà regolato tramite un bonifico da parte dell’Agenzia dell’Entrate, destinataria della domanda di accesso al contributo.

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La detrazione d’imposta destinata al rafforzamento patrimoniale delle medie imprese

Per quanto concerne le medie imprese il legislatore ha previsto un ulteriore intervento, volto a rafforzare il patrimonio delle aziende. La platea comprende quindi tutte le attività con un fatturato tra i 5 ed i 50 milioni di euro, con una perdita di fatturato uguale o superiore al 33% tra il mese di marzo e quello di aprile del 2020.

A livello operativo, è stata quindi creata una detrazione di imposta in caso di aumento di capitale non inferiore a 250mila euro. Tra i vincoli figura però la concretizzazione dell’operazione entro la fine del 2020. La detrazione corrisponde al 20% della somma versata, con un tetto massimo corrispondente a 2 milioni di euro.

Covid-19 e agevolazioni nel DL Rilancio 2020: come funziona la riduzione delle bollette elettriche

Un ulteriore provvedimento è stato pensato per alleggerire il carico della spesa energetica sulle aziende che hanno dovuto fermare la propria attività in conseguenza dell’emergenza provocata da Covid-19 e dai vincoli imposti tramite il lockdown. L’obiettivo è di sostenere, in particolar modo, le piccole attività produttive, artigianali e commerciali.

L’agevolazione prende forma attraverso l’azzeramento delle quote fisse applicate sulla potenza dei contratti di energia siglati dalle piccole imprese, con una potenza superiore a 3,3 KW. Nella pratica, con il nuovo decreto si concretizza una rideterminazione delle tariffe di rete, oltre che una riduzione degli oneri generali presenti in bolletta.

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