Autore: Francesca Cavaleri

Pensione

Fondo pensione: ecco come funziona

Il fondo pensione è una forma di investimento che sta prendendo sempre più piede. Molti lavoratori decidono di scegliere questa opzione, abbandonando la pensione tradizionale, ed ecco i motivi.

Il fondo pensione, rispetto alla pensione normale, rappresenta un investimento. Lo scopo è quello di garantire un reddito al lavoratore, alla fine della sua attività. Tale reddito è completamente separato dalla normale contribuzione INPS. In altre parole, sono due cose distinte e separate. Il fondo pensione è una cassa che prima raccoglie, e che dopo investe, le somme versate volontariamente dal contribuente.

Il fondo pensione ha una durata. Di solito, il contribuente versa delle quote concordate secondo tempistica contrattuale. E lo fa fino a quando non entra in pensione e termina la sua "vita lavorativa". Di conseguenza, man mano che si raccolgono i soldi, questi vengo «restituiti» al pensionato sotto forma di pensione integrativa. Ma una cosa è fondamentale: è tutto su basa volontaria.

Fondo pensione: aperti, chiusi e Pip

Esistono diverse tipologie di fondi pensione che possono essere così distinti:

1. Fondi chiusi: riguardano determinate categorie di lavoratori, sigle sindacali ed organizzazioni imprenditoriali di settore. Proprio per queste caratteristiche vengono anche chiamati "fondi di categoria". Inoltre, i fondi pensione definiti chiusi vengono detti anche fondi negoziali. Sono regolati dalla Covip (Commissione di Vigilanza per i fondi pensione);

2. Fondi aperti: sono aperti a tutte le categorie di lavoratori dipendenti ed autonomi, ma anche pubblici e privati. Questo tipo di fondi sono disciplinati da un Regolamento, che ne definisce tutte le principali caratteristiche. Il lavoratore dipendente privato, può decidere di versare il flusso TFR (trattamento di fine rapporto). Invece, il lavoratore del settore pubblico, può versare solo il contributo individuale.

3. PIP (piani individuali pensionistici): è un fondo creato sulle esigenze di una singola persona. Essendo creato e gestito ad hoc, potrebbe non sempre essere molto conveniente. Anche perchè, sono più simili ad assicurazioni sulla vita.

Infine ci sono i fondi pensioni preesistenti l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 252 del 2005.

Fondi pensione: da chi vengono creati?

In Italia, i fondi pensione tutelati da Organi di sorveglianza che ne garantiscono il funzionamento. Questo perchè sono creati da diversi istituti bancari e non. Ad esempio, sono proposti da banche, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare, imprese di investimento comunicatarie e società fiduciarie autorizzate.

Spesso i fondi pensione prevedono che ci sia una garanzia di restituzione del capitale. E ciò significa, che venga riconosciuto un rendimento minimo. Anche perchè, i soldi depositati nel fondo vengono gestiti e messi a reddito dall’ente promotore. Il rendimento minimo, rassicura il depositario che si tratti più che altro di un investimento.

Fondi pensioni: cosa fare se si ha bisogno di soldi

I fondi pensione prevedono la possibilità di richiedere un anticipo, per sostenere determinate spese:

  • acquisto prima casae relative spese, fino al massimo del 75% del valore;
  • spese sanitarie per il contribuente e per la sua famiglia, fino al valore del 75% dell’importo del fondo;
  • ristrutturazione prima casa.

Il fondo pensione può anche essere riscattato, prima che si siano maturati i requisiti di accesso alla pensione. E sono dei casi specifici: morte del contribuente, invalidità permanente, disoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi. Infine, i contributi versati nel fondo pensione aperto o chiuso sono deducibili per un importo massimo annuo di 5.164,57 euro.