Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Fondo di garanzia PMI 2020: ecco il modulo dopo il via libera dell’Ue

Dall’Unione Europea arriva l’ok definitivo al Fondo di Garanzia in favore delle Pmi ed alle altre misure pensate per contrastare gli effetti del Coronavirus.

Le piccole e medie imprese che si sono trovate improvvisamente coinvolte nella grave crisi dettata dalla diffusione del Coronavirus hanno ora uno strumento in più per far fronte alla situazione di emergenza. Si tratta del Fondo di Garanzia PMI 2020, divenuto pienamente operativo dopo il via libera ricevuto dall’Unione Europea.

Di fatto, per le imprese interessate sarà possibile chiedere alle banche un anticipo fino a 25mila euro; denaro erogato dal circuito bancario, ma che risulterà garantito dallo Stato al 100%, semplificando quindi la procedura e garantendo così un importante apporto di liquidità in un momento nel quale quest’ultima può diventare fondamentale per la prosecuzione dell’attività di impresa.

Fondo di garanzia PMI 2020: online il modulo del Mise

Stante quanto appena evidenziato, dal punto di vista formale i primi prestiti potrebbero essere erogati già nei prossimi giorni. Da parte degli istituti di credito basterà infatti una verifica formale di tutti i requisiti già previsti all’interno del recente decreto liquidità, sulla base della documentazione e della modulistica che verrà presentata dalle imprese.

Nel frattempo sul sito del Mise è già arrivato il primo modulo di riferimento, ovvero quello che le banche dovranno compilare per ottenere la garanzia pubblica sul prestito. Il modulo può essere scaricato dal seguente sito: www.fondidigaranzia.it

Attraverso la compilazione l’impresa richiede l’ammissione all’intervento del Fondo di garanzia, accentando la normativa quadro di riferimento e le disposizioni operative che ne disciplinano la surrogazione legale al relativo fondo. Ricordiamo che il modulo è da presentare al soggetto richiedente del Fondo di Garanzia, quindi alla banca o all’intermediario finanziario di riferimento.

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La garanzia dello Stato parte in automatico: procedura di accesso al Fondo ridotta al minimo

La scelta di procedere limitando al minimo l’impatto burocratico è stata fatta proprio in virtù della situazione emergenziale che si trovano ad affrontare tante PMI italiane colpite dal lockdown. La garanzia statale parte infatti in automatico una volta che ne è stata richiesta l’attivazione, pertanto la banca o la finanziaria farà partire il bonifico senza la necessità di procedere con un’ulteriore istruttoria presso il Fondo centrale di garanzia delle Pmi.

A beneficiare della garanzia fino a 25mila euro c’è una platea potenziale di 5 milioni di imprese, in attesa ormai da settimane di un aiuto concreto. Per quanto concerne invece eventuali prestiti dall’importo più elevato, sarà necessario attendere l’arrivo di ulteriore modulistica.

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