Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Fase II Campania, tutte le novità per il cibo d’asporto e l’attività sportiva

Anche la Campania si appresta ad entrare nella Fase II e De Luca ha firmato un’ordinanza che dà il via libera all’attività sportiva e al cibo d’asporto.

Anche la Campania si appresta ad entrare nella Fase II. Il 4 maggio, infatti, il lockdown sarà allentato in tutta Italia e ci si potrà spostare anche per incontrare i propri congiunti, una novità attesissima dagli Italiani. In Campania, il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’Ordinanza n.42 del 2 maggio 2020, con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Come si legge sul sito della Regione Campania: “Nell’ordinanza sono previste disposizioni che consentono l’asporto e si riferiscono alle linee guida, definite in piena collaborazione con l’Anci, scaturite oggi nell’incontro con le Camere di Commercio. Altre disposizioni riguardano la definizione della fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata allo jogging, che non potrà più essere praticato in orario serale. Rimane questa l’unica fascia oraria per una specifica attività senza mascherina, mentre per il resto della giornata è possibile l’attività motoria senza limitazioni di orario e non più solo nei pressi dell’abitazione, sempre con l’obbligo della mascherina. La premessa delle nuove disposizioni è che da lunedì prossimo vige l’obbligo dell’utilizzo della mascherina fuori di casa, per tutti i cittadini della Campania”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus e Fase II, dagli spostamenti alle visite ai parenti: cosa cambia dal 4 maggio

Coronavirus Campania, novità per l’attività sportiva

L’ordinanza di De Luca precisa che “è consentito svolgere attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina, in forma individuale, ovvero con accompagnatore, per i minori e le persone non autosufficienti, comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente, ovvero di minori o di persone non autosufficienti. Sono esentati dall’obbligo di utilizzo della mascherina i minori fino a sei anni d’età e le persone con patologie non compatibili con l’uso della stessa. Nella fascia oraria dalle ore 6,00 alle ore 8,30, è consentito, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, svolgere attività sportiva – ivi compresa corsa, footing o jogging- nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni statali, in forma tassativamente individuale, senza obbligo di indossare la mascherina, ma con obbligo di portarla con sé e di indossarla nel caso in cui ci si trovi in prossimità di altre persone.”

LEGGI ANCHE: Coronavirus Napoli, l’originale protesta dei barbieri in piazza: ecco cosa hanno fatto

Fase II Campania, De Luca dice sì al cibo d’asporto

Una delle novità più rilevanti dell’ultima ordinanza firmata da Vincenzo De Luca riguarda il cibo d’asporto: “Sono consentite, senza i limiti di orario previsti dall’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, le attività di ristorazione (fra cui, a titolo esemplificativo, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie), con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienicosanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi”.

Inoltre, l’ordinanza prevede che: “è altresì consentita, da parte dei medesimi esercizi di cui al punto precedente, la vendita con asporto, con divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze degli stessi e nel tassativo rispetto delle seguenti, ulteriori misure: che il servizio venga svolto sulla base di prenotazione telefonica o on line; che il banco per la consegna degli alimenti sia collocato all’ingresso dell’esercizio commerciale e con addetto dedicato; che, sotto la responsabilità dei gestori, venga assicurato l’adeguato distanziamento sociale, di almeno un metro, tra gli utenti in attesa e tra questi ed eventuali riders impiegati per la consegna a domicilio; che sia assicurato l’utilizzo delle mascherine da parte degli utenti e l’utilizzo di mascherine e guanti da parte del personale.