Facebook crolla in borsa dopo il blackout mondiale

Facebook crolla in borsa dopo il blackout mondiale

Nella giornata di ieri le piattaforme di Facebook, Instagram e WhatsApp sono state interessate da un fortissimo blackout. Come ne è uscito il titolo della società di Zuckerberg?

Il tilt delle piattaforme collegate a Facebook non è certo passato inosservato. Per diverse ore in Europa milioni di utenti sono stati impossibilitati ad accedere ai propri profili Facebook, Instagram e WhatsApp, ma questo disagio ha interessato anche gli utenti di USA e dei restanti continenti.

In borsa il titolo di Facebook ha fortemente rintracciato, ma i problemi sono già alle spalle? Quanto ha influito questo vasto blackout sulla reputazione del social network?

Social KO: azioni Facebook giù di quasi il 5%

Al NASDAQ il titolo di Facebook ha perso quasi il 5% del proprio valore, passando dai 335,5$ prima del blackout agli attuali 326,23$ (dato delle ore 9:50).

Negli ultimi tempi le azioni del colosso di Menlo Park non hanno certamente brillato in termini di rialzi. Basti pensare che al momento il titolo ha perso quasi il 15% negli ultimi 30 giorni, mentre su base settimanale questo possente rintracciamento ha portato le azioni a toccare -6,2%.

A Mark Zuckerberg sono bastate poco ore per bruciare 6 Miliardi di Dollari del suo patrimonio allocato in azioni della società, che ricordiamo aver già sperimentato un malfunzionamento delle stesse dimensioni solo nel 2008.

In quell’occasione un bug aveva costretto gli utenti globali del social network (che all’epoca non erano più di 80 milioni in tutto il mondo) a rinunciare per un intero giorno a condividere contenuti sulla piattaforma. Ora però gli utenti globali di Facebook sono circa 3 miliardi e i contraccolpi in borsa si rivelano d’intensità sempre maggiore.

Gli altri problemi di Facebook negli USA

Oltre al malfunzionamento globale delle sue diverse piattaforme, Facebook si trova anche al centro di uno scandalo relativo al presunto insabbiamento messo in atto dai vertici aziendali nei confronti di alcuni studi che avrebbero correlato Instagram all’aumento dei disagi psicologici di una categoria di utenti: le adolescenti.

In base a quanto emerso il social network in questione potrebbe portare alcune ragazze in età adolescenziale a sviluppare un interesse morboso per l’aspetto fisico e una dipendenza psicologica dalla piattaforma, con conseguenti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Stando alle accuse rivolte a Facebook, questo aspetto era ben noto ma sarebbe stato insabbiato per non intaccare la popolarità dell’app.

Nelle ultime ore negli USA alcuni esponenti dell’ala più progressista del Partito Democratico - come la deputata Alexandria Ocasio-Cortez - hanno sottolineato come Facebook rappresenti sempre più un trust dell’informazione, dato che il malfunzionamento delle sue piattaforme ha portato anche all’interruzione dei flussi di notizie.