Autore: Giacomo Mazzarella

Governo

Il decreto Rilancio esclude molti Comuni delle zone rosse dagli aiuti, e i governatori insorgono

Zone rosse senza contributi, questo ciò che lascia in campo il decreto Rilancio.

Si minacciano ricorsi e azioni forti da parte delle Regioni, contro il decreto Rilancio che esclude alcuni Comuni italiani dagli aiuti previsti per l’emergenza coronavirus. Parliamo di alcuni Comuni che sono stati dichiarati zona rossa durante questi mesi di emergenza, perché centri di alcuni focolai di contagio da Covid-19. Molti i governatori delle Regioni che stanno già protestando contro questa singolare decisione presa dal governo e messa nero su bianco nel decreto Rilancio. E anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio chiede una correzione in questo senso.

La norma della discordia

Una norma inserita tra gli oltre 260 articoli del decreto Rilancio fa salire la polemica tra Stato e Regioni. Si tratta della norma che di fatto esclude dagli aiuti economici per le zone rosse, alcuni comuni che zona rossa sono stati per davvero. Una esclusione incomprensibile che esclude questi comuni dai fondi a favore delle aree colpite dall’emergenza Covid-19.

E sono già scattate le lamentele e le proteste dei territori. Luca Zaia, governatore del Veneto annuncia già che presenterà un ricorso: «Questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto». Ma non è solo Zaia, perché anche De Luca, governatore della Regione Campania ha da ridire. In Campania per esempio, non rientrano negli aiuti, le zone ed i Comuni del Vallo di Diano e di Ariano Irpino, zone che sono state dichiarate «rosse» durante questa fase emergenziale. Tornando al Veneto e a Zaia, il governatore ha definito «imbarazzante» questo decreto.

Anche Di Maio chiede correttivi

Il Veneto produrrà ricorso quindi perché secondo Zaia, c’è stata una dimenticanza delle zone rosse venete, sia nella prima stesura del decreto che nella versione definitiva. Zaia ha da ridire anche del metodo utilizzato. Infatti sembra che dall’uscita del decreto alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si siano apportate modifiche che secondo Zaia anche gli esperti giuristi contestano. «Gli esperti giuristi dicono di non aver mai visto una cosa del genere, con un comunicato ’errata corrige’ si mette in Gazzetta un nuovo testo, e noi siamo scomparsi», queste le parole del governatore Zaia.

Che qualcosa di strano si sia verificato e che alcune norme sembrano assurde, lo conferma anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’ex Capo politico del Movimento 5 Stelle chiede che adesso che occorrerà convertire il legge il decreto, bisognerà intervenire con una estensione dei fondi e degli aiuti, a tutti i Comuni che durante la pandemia, sono diventati zona rossa, e quindi, anche quelli oggi esclusi.

Perché sono stati esclusi alcuni comuni? La particolare e discutibile norma, stabilisce che un Comune deve essere stato zona rossa peralmeno 30 giorni. Il decreto per il Veneto esclude Treviso, Venezia e Padova, che fanno parte di quella parte di Veneto divenute zona rossa l’8 marzo.