Ddl povertà approvato dal Senato: ora è legge

Ddl povertà: approvata dal Senato la proposta di legge che prevede un piano di aiuto economico per le famiglie indigenti. Cosa prevede il reddito di inclusione, parametri e regole.

Il DDL povertà è diventato legge grazie all’approvazione in Senato. Con 21 senatori astenuti, i sono stati 138 a fronte dei 71 No. Il provvedimento, che aveva già ricevuto il placet dalla Camera nel luglio dell’anno scorso, oggi è diventato legge.

Non sono state effettuate modifiche al testo del DDL ma Palazzo Madama ha immediatamente siglato in Commissione Lavoro la proposta così come è stata presentata.

Grazie all’approvazione del Parlamento da oggi partirà il Piano Nazionale e, come assicura Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, verrà emanato quanto prima un decreto attuativo.

Il decreto attuativo avrà la funzione di stabilire con quali prerogative le famiglie saranno incluse o meno nel piano di sostegno economico statale, un “reddito di inclusione” con il quale si stabilirà quali sono le famiglie che possiedono le prerogative stabilite dalla legge.

A tal fine il Governo ha previsto un tetto di fondi ad hoc che ammonta a 1,6 miliardi per quest’anno, destinati a diventare 1,8 miliardi per il 2018. Il DDL nasce infatti da un dato concreto in seno alla nostra società: il 24,5% delle famiglie italiane vive in uno stato critico al di sotto della soglia di povertà.

Secondo le stime del Governo, la nuova legge andrà ad aiutare 400.000 nuclei familiari, all’incirca 1,7 milioni di persone che grazie all’aiuto economico statale potranno avere una vita più dignitosa.

Ciascuna famiglia avrà diritto ad un ammontare previsto di 400-480 euro mensili, una somma che di per sé non è certamente alta ma che per alcuni cittadini potrà fare la differenza.

DDL povertà e reddito di inclusione (REI): parametri e regole

Il DDL povertà, la proposta di legge approvata oggi dal Parlamento italiano, sarà operativo non appena il Governo varerà il decreto attuativo che, stando alle parole del ministro Poletti, verrà promulgato quanto prima.

Il piano di legge andrà ad aiutare tutte quelle famiglie italiane indigenti che possiedono le prerogative necessarie per essere incluse nel piano di aiuto. Questi parametri verranno stabiliti dal reddito di inclusione, in acronimo REI, che sostituirà il SIA.

Il SIA era una misura sperimentale che prevedeva una contribuzione statale di 400 euro mensili per le famiglie indigenti che vivessero solo in alcune delle più grandi città italiane: Milano, Roma, Bari, Catania, Genova, Verona, Bologna, Napoli, Palermo, Torino, Venezia e Firenze.

Adesso il Rei riguarderà tutta la penisola italiana senza esclusioni dettate dalla residenza. Il piano contemplerà due aspetti: il sostegno economico e gli aiuti rivolti alla persona al fine di garantire servizi sociali di sostegno.

Per quanto riguarda la corresponsione di aiuti economici, il REI prevede un limite temporale con possibilità di essere prolungato e rinnovato previa verifica dei requisiti. Infine toccherà al decreto attuativo stabilire con quali modalità sarà corrisposto il contributo economico.

Sono incluse nel REI tutte quelle famiglie con un ISEE non superiore a 3mila euro insieme ad un reddito totale che sarà stabilito nel decreto attuativo.

Il capofamiglia, per accedere al piano d’aiuto economico, dovrà aderire a progetti finalizzati ad includere la sua persona non soltanto nel panorama sociale ma anche in quello lavorativo locale.

Il capofamiglia inoltre dovrà dichiarare il proprio impegno a tenere un comportamento rispettoso delle leggi ed in tutela dei propri figli e dovrà essere pronto ad accettare eventuali proposte di lavoro.

Le uniche categorie di persone che per legge non dovranno impegnarsi in alcuna ricerca di lavoro saranno ovviamente gli anziani ed i disabili.

Oggi, secondo Annamaria Parente, capogruppo del PD in Commissione Lavoro, è una giornata storica. Finalmente il Governo ha concordato un piano per combattere la povertà in Italia, fenomeno che soprattutto ora sta diventando preoccupante.

Non solo Giuliano Poletti ed i suoi sono soddisfatti per l’approvazione del Ddl sulla povertà, ma anche Gentiloni che oggi stesso ne ha annunciato l’approvazione su Twitter:

"Approvata la legge sulla #povertà. Un passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficolta’. Impegno sociale priorità del Governo"