Crisi diplomatica Olanda/Turchia: quale impatto sulle elezioni olandesi?

La crisi diplomatica tra Olanda e Turchia rischia di avere un impatto non trascurabile sulle elezioni olandesi, in programma il prossimo 15 marzo. Vediamo come.

La crisi diplomatica tra Olanda e Turchia rischia di minare gli equilibri elettorali e favorire in maniera definitiva l’ascesa di Geert Wilders, populista anti-UE e anti-immigrazione, alle elezioni del 15 marzo.

La scorsa settimana il governo olandese guidato dal liberale Mark Rutte impediva al Ministro degli esteri turco Cavusoglu di atterrare in Olanda - era atteso per un comizio a favore del referendum sul presidenzialismo in programma in Turchia il prossimo 16 aprile - e più tardi respingeva al confine con la Germania Fatma Betuel Sayan Kay, Ministro della famiglia. Un atto che ha spinto il presidente turco Erdogan a definire l’Olanda un Paese “fascista” e “islamofobo”.

Secondo Bloomberg, l’episodio influenzerà non poco l’esito delle elezioni olandesi il prossimo 15 marzo. Sebbene il governo olandese si sia mostrato intransigente nei confronti della Turchia - un aspetto evidenziato dagli ultimi sondaggi (se si votasse oggi i liberali del Primo ministro Rutte la spunterebbero con 24 seggi) - la crisi diplomatica tra Olanda e Turchia rischia di legittimare ulteriormente le istanze anti-immigrazione promosse da Geert Wilders.

Crisi diplomatica Olanda/Turchia: cos’è successo?

Alla base della crisi diplomatica tra Olanda e Turchia - va detto, ancora in corso - vi sarebbe la decisione del governo olandese presieduto dal liberale e candidato Mark Rutte d’impedire al Ministro degli esteri turco Cavusoglu di raggiungere Rotterdam per un comizio politico. Cavusoglu, infatti, era atteso in Olanda per sostenere le ragioni del referendum sul presidenzialismo (voluto da Erdogan).

Stando alla stampa internazionale, il governo olandese si era detto in più di un’occasione contrario a qualsiasi forma di campagna elettorale turca in territorio olandese. Indicazioni prontamente violate da Cavusoglu. Stesso discorso per Fatma Betuel Sayan Kay, Ministro della famiglia. Quest’ultima ha deciso di raggiungere l’Olanda - per lo stesso motivo di Cavusoglu - dalla Germania. Le autorità olandesi, su ordine del governo, hanno immediatamente respinto il convoglio verso la Germania.

Le reazioni di Erdogan e della politica turca non si sono fatte attendere. Dapprima, il Presidente turco ha mal apostrofato il governo olandese definendolo “fascista” e “islamofobo” e in un secondo momento si sono avute manifestazioni anti-olandesi ad Ankara. Atteggiamenti, quelli turchi, condannati dall’UE e dalla comunità internazionale.

Crisi diplomatica Olanda/Turchia: quale impatto sulle elezioni olandesi?

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la crisi diplomatica tra Olanda e Turchia rischia di avere un sonoro impatto sull’esito delle elezioni olandesi, in programma il prossimo 15 marzo.

Gli ultimi sondaggi danno Wilders e i populisti del Partito per la Libertà in lieve flessione rispetto ai liberali del Primo ministro Rutte. Gli olandesi sembrano aver apprezzato molto la fermezza con la quale il governo olandese ha risposto alle provocazioni turche.

Secondo il sondaggio Peil.nl riportato da Bloomberg, in seguito alla crisi diplomatica con la Turchia i liberali del Primo ministro Rutte superano i populisti di Wilders portandosi a 24 seggi contro 22. In altre parole, gli ultimi sondaggi mostrano che per sconfiggere Wilders sia necessario portarsi sul suo stesso terreno, quello dei “valori nazionali”.


(Fonte: Peil.nl. Il sondaggio mostra come il PVV di Wilders abbia dal 5 marzo - barra blu - perso 3 seggi, portandosi a 22. Rutte e i conservatori del VVD sono stabili a 24 seggi)

Un terreno assai insidioso per il moderatismo politico incarnato dai liberali. Rutte ha meno di due giorni per dimostrare ai cittadini olandesi - soprattutto quelli indecisi su chi votare - che nella protezione del Paese dalle minacce esterne la sua leadership non ha nulla da invidiare a quella di un populista - per definizione più incline a stigmatizzare episodi come la crisi diplomatica con la Turchia.

Quanto a Wilders, la lieve flessione nei sondaggi non significa che abbia perso il treno per il potere. Tutt’altro. La crisi diplomatica con la Turchia ha fornito ai populisti olandesi, che da mesi fanno leva sulla paura e sul risentimento nei confronti dello “straniero”, una legittimazione esterna.