Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Covid-19 Campania, sì al cibo d’asporto, ma con regole severe: ecco come e quando ordinare

Vincenzo De Luca ha autorizzato l’apertura di librerie, cartolerie e cibo d’asporto, ma con regole stringenti per esercenti e clienti.

Il governatore della Campania, Vincenzo De luca, ha sciolto le riserve sulla riapertura anticipata delle librerie e delle cartolerie e sul ripristino del servizio d’asporto dei cibi e ha firmato l’ordinanza n.37 del 22 aprile 2020 che “contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e disciplina le aperture dal 27 aprile prossimo di esercizi di ristorazione, cartolerie, librerie”.

Il numero uno di Palazzo Santa Lucia, in merito alla sua decisione ha spiegato che: «Si tratta di un primo passo e di un primo segno di rilancio delle attività economiche secondo una linea di responsabilità e di prudenza, che richiede da parte di tutti il rispetto rigoroso delle regole di tutela della propria e dell’altrui incolumità. Il provvedimento è articolato in maniera da diluire la mobilità nel corso della giornata ed evitare assembramenti. Sarà fondamentale rispettare tutti i dispositivi di sicurezza, pena sanzioni severe a carico degli inadempienti. Occorrerà utilizzare i prossimi giorni per sviluppare tutte le operazioni di sanificazione e igienizzazione dei locali, in qualche caso chiusi da molte settimane, per sottoporsi a visite mediche e per preparare tutte le certificazioni necessarie dal punto di vista sanitario».

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Coronavirus Campania, orari e modalità di prenotazione per librerie e cibo d’asporto

La riapertura delle librerie, delle cartolerie e delle attività legate al cibo d’asporto, tuttavia, dovrà coincidere con l’applicazione di una serie di misure di sicurezza per garantire il distanziamento sociale atto a scongiurare il rischio di contagio da Covid-19. Nell’ordinanza sono specificate le attività che riaprono il 27 aprile e gli orari che dovranno rispettare, si tratta di: “attività e i servizi di ristorazione - fra cui pub, bar, gastronomie, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie- esclusivamente, quanto ai bar e alla pasticcerie, dalle ore 7,00 alle ore 14,00, gli altri esclusivamente dalle ore 16,00 alle ore 22,00”.

I clienti potranno ordinare il cibo attraverso “la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio”, mentre i gestori delle attività di ristorazione dovranno attenersi al “rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi”. Il governatore De Luca ha dato il via libera anche alle librerie e alle cartolerie che saranno aperte “dalle ore 8,00 alle ore 14,00, con raccomandazione di adottare misure organizzative atte a promuovere la modalità di vendita con prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio”.

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Cibo d’asporto, norme stringenti per clienti e personale

Per esercenti e operatori è fatto obbligo: “di osservare le misure di sicurezza e precauzionali” innanzitutto procedendo a sanificare i locali e producendo la certificazione che attesti l’’avvenuta operazione. I locali, dopo la riapertura, dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno. Regole severe anche per il personale impiegato nelle attività di ristorazione che dovrà sottoporsi a visita medica, mantenere la distanza di sicurezza dagli altri colleghi, indossare mascherine, camici monouso, guanti e sovrascarpe. Sanificazione anche per i mezzi e i contenitori utilizzati per il trasporto. L’ordinanza di De Luca prevede anche l’uso di mascherine e guanti anche per i fattorini, mentre se si paga in contanti anche i clienti dovranno indossare guanti e mascherina. Se, invece, si paga online il fattorino può lasciare all’esterno dell’abitazione i contenitori con il cibo e il cliente potrà ritirarli quando lui si sarà allontanato.