Autore: Rita Parisi

Covid-19 Campania, riaprono pizzerie e pub? La risposta di De Luca

Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Campania attraverso la sua consueta diretta Facebook.

Vincenzo De Luca, come ogni settimana, ha fatto il punto della situazione circa l’emergenza Coronavirus in Campania in diretta streaming su Facebook. Il governatore ha spiegato che sta lavorando alla Fase II e ha ribadito l’invito alla prudenza per quanto concerne l’apertura delle attività commerciali. A tal proposito, senza mezzi termini, ha sottolineato che anche le altre regioni d’Italia devono attenersi alle direttive del Governo e inaugurare la Fase II dal 4 maggio in poi, data indicata per la fine del lockdown: “Se dovessimo avere corse in avanti da parte di alcune regioni che presentino situazioni epidemiologiche preoccupanti, la Campania chiuderà i suoi confini a coloro che arrivino da queste regioni” ha addirittura minacciato.

Covid-19 Campania, De Luca minaccia di chiudere la Campania

Vincenzo De Luca, in diretta streaming su Facebook, ha aggiornato i campani sull’emergenza Covid-19 e ha spiegato che: “Per la fase 2 bisogna avere una grandissima attenzione. Le autorità scientifiche ci ricordano che in gran parte del territorio italiano siamo ancora nella fase 1. Ho ascoltato in questi giorni pareri di presidenti di Regione del Nord ma anche del Sud, che premono per riaprire tutto. In Lombardia ancora ieri abbiamo registrati 1000 nuovi contagi, in Veneto 400, in Piemonte, 800. Questa è la realtà. Il pericolo è che se in una regione che ha questa situazione epidemiologica non tranquillizzante e accelera in maniera non responsabile e coerente con i dati del contagio rischia di rovinare l’Italia in intera». Il governatore della Regione ha anche parlato delle istanze presentate da pizzaioli e gestori di pub che premono affinché le loro attività di asporto e consegna a domicilio vengano ripristinate.

Coronavirus Campania, De Luca: “2000 euro alle pizzerie”

De Luca, durante l’aggiornamento sul Covid-19 in Campania, si è detto possibilista circa la riapertura di pizzerie e pub per la sola attività di asporto e ha dichiarato: “Stiamo ragionando in queste ore sulla possibilità di anticipare l’attività di consegna a domicilio, ma la decisione la prenderemo sulla base della situazione dell’epidemia, non sulla base di pressioni di questo o di quello. Dobbiamo avere la forza di resistere a tutte le pressioni». Il governatore della Campania ha poi motivato le sue riserve: “Una delle principali sollecitazioni che abbiamo ricevuto riguarda il cibo d’asporto, il trasporto a domicilio di generi alimentari, cibo, pizze. Non lo abbiamo consentito fino ad oggi non per particolare cattiveria. In un comune dell’Avellinese, a Lauro, è accaduto che un negozio di generi alimentari ha fatto la distribuzione domiciliare. Abbiamo verificato che tutta la famiglia che gestiva quell’attività era contagiata.

Abbiamo dovuto mettere in quarantena tutto il paese” e ha poi concluso: “È responsabile capire che la Campania è complicata, abbiamo la fascia interna della regione dove non abbiamo una grande densità abitativa ma abbiamo poi interi territori con concentrazione di abitanti spaventosa. Un’ordinanza deve tenere conto della diversa configurazione dei territori. Abbiamo limitato il trasporto domiciliare perché era complicato garantire che avvenisse in condizioni di sicurezza. Ma lo abbiamo fatto anche accompagnando questo divieto con una misura di aiuto: la Regione Campania, non mi risulta ce ne siano altre, ha dato un contributo di duemila euro a tutte le attività impedite dal contagio, le pizzerie sono tra queste”. Dunque, fumata nera per il cibo da asporto, occorre ancora aspettare.