Autore: Stefano Calicchio

Fed - BCE - Crisi economica

12
Mar 2020

Coronavirus, Wall Street verso peggior crollo dal 1987: la Fed prova ad evitare il peggio, caos dopo le dichiarazioni della BCE

La FED corre ai ripari e cerca di frenare la discesa dei mercati, dopo il crollo di tutti i principali indici mondiali. Polemiche per la posizione assunta dalla BCE sullo spread.

Nel pomeriggio di giovedì 12 marzo 2020 (ora italiana) la Federal Reserve è tornata ad intervenire sui mercati, tentando di arrestare il forte ribasso in corso a Wall Street e sui principali indici mondiali. Le ultime dichiarazioni in arrivo dall’Istituto Centrale americano hanno annunciato un intervento straordinario di oltre 1000 miliardi per cercare di porre un freno alla frenesia dei venditori.

In particolare, l’indice Dow Jones è arrivato a perdere oltre il 9%, registrando il peggior ribasso giornaliero dalla crisi dei mercati dell’ormai lontano 1987. Rispetto ai massimi storici, l’indice ha perso circa il 22%, portando quindi i mercati nella fase “orso” (ed aprendo così un trend di natura ribassista).

Nel piano della FED sono previste ulteriori azioni di scambio pronti contro termine, volte a contenere le fluttuazioni del mercato e quindi a riportare la calma dopo lo scoppio della crisi finanziaria dovuta alla diffusione di Covid-19.

La BCE lascia invariati i tassi, polemiche sulle dichiarazioni della Presidente Lagarde

Sul fronte della BCE il Consiglio Direttivo ha deciso di optare per un pacchetto di misure a difesa dei mercati, ma non per un taglio dei tassi di interesse. Secondo quanto riportato dal Presidente Christine Lagarde, verranno portate avanti in via temporanea delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine, conosciute con l’accezione Ltro.

In questo modo, si fornirà liquidità aggiuntiva al mercato ed all’intero sistema finanziario dell’eurozona. Verranno inoltre applicate condizioni più favorevoli anche per le Tltro III, mentre la BCE garantirà anche una dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro per effettuare ulteriori acquisti netti se questi dovessero rendersi necessari nel corso del 2020.

Tra le note stonate si rileva invece una dichiarazione rilasciata dalla stessa Lagarde in merito ai tassi dei titoli di debito pubblici europei. Secondo la Presidente della Banca Centrale, “non siamo qui per chiudere gli spread” e “ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste questioni”.

Una posizione che ha portato elevata volatilità sui mercati obbligazionari di Paesi come l’Italia, già fortemente provata in questo momento dall’emergenza sanitaria. Le aspettative erano oggettivamente diverse e per questo non sono mancate risposte dai toni anche molto accesi in arrivo dalla politica.

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Le critiche della politica rivolte alla BCE

"Le parole irresponsabili del governatore della Bce, Christine Lagarde, hanno provocato un crollo senza precedenti per la borsa italiana, già in crisi profonda e un’impennata record dello spread”. Ad affermarlo sono gli economisti della Lega Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Claudio Borghi, Claudio Gurigon, Dario Galli, Massimo Garavaglia, Alberto Gusmeroli e Armando Siri in risposta alla presa di posizione assunta nel pomeriggio di oggi.

In particolare, dall’area leghista si giudica l’incomprensione riguardo alla “situazione che sta vivendo lo Stato, anche per proteggere il resto d’Europa” ed a ciò che “sta sopportando con sforzi senza precedenti”. Questo “significa essere quanto meno inadeguati per un ruolo così delicato. L’Italia aveva bisogno di aiuto e ha ricevuto uno schiaffo”.

Anche dal Movimento 5 Stelle si è espressa preoccupazione rispetto alle dichiarazioni in arrivo dalla Banca Centrale Europea. “Le misure annunciate da Christine Lagarde sono deprimenti, utili solo alle banche e non portano un solo euro nell’economia reale che è quella che ha realmente bisogno. Condivido pienamente a tal proposito le parole del mio collega Piernicola Pedicini, titolare in commissione economica qui in parlamento europeo, che afferma che neanche di fronte ad una catastrofe globale, la BCE mostra un minimo di vicinanza ai cittadini che dovrebbe rappresentare” ha affermato Ignazio Corrao, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

“Con una conferenza stampa disastrosa, il Presidente della BCE Christine Lagarde non solo ha fallito nel suo obiettivo di rassicurare i mercati ma, ancor peggio, ha alimentato panico nelle Borse mondiali e una pressione mai vista sui titoli di Stato. Gli indici di Borsa, con Milano che ha perso oltre il 17%, non lasciano dubbi: O Lagarde fa mea culpa dichiarando pubblicamente che la BCE è pronta a sostenere l’economia reale in questo momento drammatico dell’economia europea oppure dimostra di essere inadatta al ruolo che ricopre, il che porterebbe da parte nostra a una richiesta di dimissioni”, ha quindi concluso.

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