Autore: Rita Parisi

Scuola - Coronavirus

Coronavirus, quando riapriranno le scuole? Ecco la risposta della ministra Azzolina

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista fa il punto su quando riapriranno le scuole

Il Coronavirus continua a tenere l’Italia con il fiato sospeso mentre studenti e insegnanti si interrogano sul futuro di quest’anno scolastico bruscamente interrotto il 5 marzo scorso quando il decreto emanato dal Governo Conte ha disposto la chiusura di scuole e università fino al 3 aprile.

A fare il punto della situazione è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso di un’intervista alla trasmissione in onda su La7, “Di Martedì” condotta da Giovanni Floris: “Le scuole riapriranno quando avremo la certezza che il quadro epidemiologico dell’Italia ci permetterà di mandare i nostri studenti a scuola nella massima sicurezza”, ha spiegato e, incalzata sulla riapertura il 3 aprile, ha risposto: “Ce lo diranno le autorità sanitarie”.

La Ministra Azzolina chiarisce: “L’anno scolastico né si allungherà, né altro”

In questa difficile e complessa condizione di emergenza, sul fronte scuola il vero nodo restano gli esami di Stato. La ministra, affrontando l’argomento, ha evidenziato quali possono essere le ipotesi sul tavolo in questo momento: “Io sto prospettando al ministero dell’Istruzione diversi scenari in base a quando le scuole si riapriranno. L’esame sarà serio ma terrà in considerazione il momento di emergenza che stiamo vivendo, nelle prossime settimane daremo informazioni. Sarà tarato sulla base degli apprendimenti che gli studenti avranno raggiunto”.

La ministra Azzolina ha poi chiarito senza mezzi termini la questione relativa al possibile allungamento dell’anno scolastico, voce che era circolata di recente: “Ci sono studenti e docenti che stanno facendo più di quello che facevano in classe, quindi io direi che l’anno scolastico né si allungherà, né altro. Perché c’è una comunità educante che sta dando un bellissimo esempio al Paese”. ha spiegato alludendo alla didattica a distanza attivata dagli istituti scolastici, che resta l’unico mezzo per assicurare continuità agli studenti: «Se in questo momento abbiamo degli studenti e dei docenti che stanno dando il meglio, perché dovrei allungare l’anno? Significherebbe dire loro che in questi giorni non hanno fatto nulla. No, io devo far sì che chi sta lavorando venga premiato.”

Coronavirus: l’anno scolastico verrà convalidato nonostante le assenze

Sull’eventualità poi di assegnare a tutti gli studenti il cosiddetto “6 politico”, la ministra Azzolina ha evidenziato: “Abbiamo attivato un monitoraggio sulla didattica a distanza e i dati sono molto confortanti Non darei per scontato che si perdano ore. Ho invitato gli studenti a studiare e ad essere responsabili, seri e rigorosi. Non parlerei quindi del 6 politico”. Sempre nel corso dell’intervista a Floris a “Di martedì” la ministra ha fatto anche il punto sulla didattica a distanza con cui si stanno confrontando, spesso a fatica, studenti, insegnanti e genitori.

Le carenze sono soprattutto legate all’assenza di figure strategiche e di supporto quali gli assistenti tecnici, indispensabili soprattutto nella scuola primaria in quanto essi: “Hanno un ruolo fondamentale: anche da casa, con il lavoro “agile”, possono, in questo momento di didattica sospesa, aiutare le famiglie, gli studenti e gli stessi docenti”. Inoltre, non tutte le famiglie dispongono di strumenti informatici e connessioni Internet adeguate. Sulle assenze, infine, nessun problema per gli studenti: anche se non verranno raggiunti i 200 giorni previsti per legge per rendere valido l’anno scolastico, esso sarà ugualmente convalidato in quanto siamo di fronte a «eventi imprevedibili e straordinari».