Autore: Luca Diamante

Coronavirus - Petrolio - Borsa Italiana

9
Mar

Coronavirus, Piazza Affari perde 11.5%, il prezzo del petrolio ai minimi dal 1991

L’impatto che il coronavirus sta avendo, e continuerà ad avere, su tutta l’economia globale è catastrofico: tutte le borse mondiali aprono la settimana in rosso, il prezzo del petrolio non si abbassava così tanto velocemente dai tempi della guerra del golfo.

L’emergenza coronavirus sta influenzando qualsiasi aspetto della nostra vita e della nostra società, sta cambiando i nostri rapporti sociali, il nostro modo di vivere e relazionarsi, sta cambiando i nostri programmi, i nostri lavori e le nostre idee. In tutto ciò non ne esce indenne l’economia che, probabilmente, quando tutto sarà finito sarà il settore più colpito al pari di quello sanitario che fino ad ora ha resistito ma è difficile che lo farà nel momento in cui il numero dei contagiati raggiungerà il picco.

La situazione nelle ultime due settimane è vistosamente peggiorata. Mentre il problema, fino alla scorsa settimana, sembrava riguardare solo Cina, Corea del Sud e Italia ora è chiaro che le conseguenze della diffusione del coronavirus riguarderanno tutti i paesi del mondo oltre che tutti gli aspetti delle nostre vite.

Piazza Affari in caduta libera, borse mondiali in crisi

Dopo la firma da parte del presidente del consiglio Conte del nuovo decreto “Blocca Lombardia”, Piazza Affari ha aperto la settimana nel peggiore dei modi: alle 14.30 di oggi la borsa milanese registra un sonoro -11.5%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi sfiora i 220 punti base, dalla chiusura sotto 180 di venerdì scorso. Drammatico inizio di settimana anche per le altre borse europee e mondiali, a Francoforte il Dax segna -7,49%, mentre Londra avvia gli scambi a - 8,08% e Madrid cede il 7,59%. La musica non cambia se ci spostiamo verso il mercato asiatico dove Tokyo e Hong Kong continuano a perdere un abbondante 5%. -7.33% per la borsa australiana, che nonostante sia il continente meno colpito dal virus ne paga pesantemente le conseguenze dal punto di vista economico.

Il prezzo del petrolio scende del 30%, non succedeva dal 1991

Anche il prezzo del petrolio è in drammatico calo e raggiunge i valori minimi dal 1991 quando andava in scena la guerra del golfo. Rispetto alla fine della scorsa settimana il prezzo al barile di petrolio è sceso del 30% - 33%, un calo senza precedenti. I motivi dietro a tale abbassamento dei prezzi vanno ricercati non solo nella diffusione del coronavirus e quindi nell’aumento del panico e nella discesa della domanda, ma anche alle tensioni che si sono sviluppate nelle ultime ore tra Arabia Saudita e Russia.

In particolare, l’associazione dei produttori petroliferi e la loro alleata Russia non sono riuscite ad accordarsi sul taglio della produzione per far fronte alla diminuzione della domanda provocata dalla diffusione del virus. La Russia non è sembrata intenzionata ad abbassare la produzione e/o abbassare i prezzi. L’Arabia Saudita, per protesta nei confronti dei russi, ha deciso di aumentare la produzione ed abbassare i prezzi. Non sembra che questa difficile situazione si risolverà in tempi brevi anche se le parti coinvolte continuano la loro trattativa.