Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

23
Mar

Coronavirus, negli Stati Uniti i casi decuplicano: è il terzo paese con maggiore incidenza, forti timori per l’economia

Negli U.s.a. cresce l’emergenza sanitaria per via della diffusione del Coronavirus. Secondo le ultime statistiche il Paese ha registrato oltre 35mila casi. Il conto dei decessi sale a 458 unità. Allo studio ingenti misure di aiuto.

Gli Stati Uniti raggiungono la terza posizione nella triste classifica dei paesi più colpiti per numero di casi dall’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. La crescita esponenziale dei tamponi positivi ha visto moltiplicarsi per dieci volte il dato delle persone infette nell’ultima settimana, provocando di fatto l’attuazione di importanti misure restrittive da parte delle autorità locali e nazionali.

La città che ha subito il maggior numero di casi è New York, che oggi appare caratterizzata dalla chiusura di tutte le attività economiche ritenute non essenziali. Capillare anche il ricorso allo smart working per tutti coloro che non sono obbligati a recarsi sul posto di lavoro se non per motivi indifferibili. La grande mela è ferma, con negozi, scuole, musei e uffici chiusi, mentre fuori dai principali ospedali le persone si mettono disciplinatamente in fila per poter fare il tampone.

Complessivamente, la nazione ha registrato 35070 casi positivi e 458 decessi. Si posiziona dietro alla Cina con 81093 cai e 3270 decessi ed all’Italia con 59138 casi e 5476 decessi. Tra le nazioni più colpite anche Spagna (29909 casi), Germania (25481 casi), Iran (21638 casi) e Francia (16018 casi).

Coronavirus: chiuso il trading floor della borsa di New York

Il ricorso al lavoro agile ha caratterizzato anche la principale piazza finanziaria degli Stati Uniti. A partire da oggi la NY Stock Exchange ha infatti ufficializzato la chiusura del trading floor alle persone, mentre le contrattazioni andranno avanti attraverso le modalità di scambio elettroniche.

Anche questo è un indicatore dei tempi attuali, con un lock down pressoché totale che non ferma però le contrattazioni. Nel frattempo il governatore dello Stato denuncia la mancanza di finanziamenti da parte del primo pacchetto di aiuti federali, nonostante risulti a tutti gli effetti lo Stato maggiormente colpito dalla crisi. Mentre il sindaco di NY Bill De Blasio parla della “più grande crisi dalla grande depressione”, riferendosi a quanto avvenuto nel 1929.

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Il pacchetto di misure allo studio per rilanciare l’economia: aiuti per 4mila miliardi di dollari

Nel frattempo il Presidente Donald Trump studia come evitare che la crisi sanitaria si trasformi in una vera e propria débâcle economica. Il piano allo studio prevede un bazooka da 4mila miliardi di dollari, pensato per essere utilizzato nei prossimi due o tre mesi. L’annuncio arriva dal Ministro del Tesoro Steve Mnuchin durante un’intervista rilasciata per il canale televisivo Fox.

Nel corso della trasmissione, l’esponente del governo americano ha parlato della discussione in corso con il Parlamento sui dettagli del provvedimento. Tra le misure di aiuto figurano anche assegni diretti in favore delle famiglie per circa 1500 dollari e aiuti importanti per le grandi industrie, oltre a prestiti a tassi agevolati in favore delle piccole e medie imprese. Misure di sostegno sono state pensate anche per le compagnie strategiche, come nel caso delle compagnie aeree.

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