Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus, ecco il messaggio di Maradona per l’Italia e i Napoletani

Il messaggio di Diego Armando Maradona ai napoletani per l’emergenza da coronavirus

L’emergenza Coronavirus continua e il resto del Mondo non fa mancare all’Italia il proprio sostegno, come ha fatto anche Diego Armando Maradona. L’ex calciatore, amatissimo tuttora a Napoli, ha voluto dimostrare la propria solidarietà e la propria vicinanza alla città partenopea e tutto il nostro Paese attraverso un intenso messaggio che ha deciso di affidare ai social network.

Il messaggio di Maradona: “L’Italia è parte della mia vita”

A pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto governativo che ha riconosciuto tutta l’Italia come zona protetta, Diego Armando Maradona ha scritto: “Ho vissuto a Napoli 7 anni. Lì vive parte della mia famiglia, molta gente che mi vuole bene e a cui io voglio bene. L’Italia è parte della mia vita e perciò voglio mandare il mio messaggio di sostegno in questo momento difficile". La dedica al nostro Paese è stata corredata da una foto dell’ex calciatore argentino con indosso una maglia del Napoli, un gesto che testimonia quanto sia ancora legato alla città partenopea che continua, a sua volta, a venerarlo.

Maradona, commentando l’atteggiamento degli italiani, che stanno seguendo le direttive del Governo rispettando il divieto a non uscire, ha poi aggiunto: "In Italia tutti hanno capito quanto sia importante rimanere a casa. Spero che in Argentina tutti risponderemo in tempo. Alcuni fanno ironia, ma la verità è che sabato scorso qui in Argentina nessuno parlava di pandemia. Tutti ci siamo salutati con un bacio e tutti gli stadi erano pieni. È vero quel detto secondo cui «non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Spero che tutti riusciremo a superare questo momento nel miglior modo possibile».

Coronavirus, De Luca pronto a ricorrere all’Esercito

E mentre aumentano i controlli e le sanzioni per chi non rispetta le misure contenute nel decreto governativo, il presidente della regione Campania non ha escluso l’aiuto dell’Esercito contro gli assembramenti. “Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale – ha spiegato il numero uno di Palazzo Santa Lucia- continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale. Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili".

A Napoli scoperta una palestra aperta, tra i clienti anche un boss

E sul fronte dei trasgressori, proprio di poche ore fa è la notizia della scoperta di una palestra sita in via Manzoni, a Napoli che, sprezzante delle regole, svolgeva regolarmente la sua attività a favore di dieci persone, tra le quali spicca anche un boss del clan Calone, operante nel quartiere di Posillipo. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli impegnati a controllare che vengano rispettate le misure urgenti decretate dal governo per l’emergenza Coronavirus. Per le dieci persone presenti all’interno della palestra è scattata la denuncia. Per quanto riguarda l’ultimo bollettino diramato dall’Unità di Crisi della Regione Campania, in Campania il numero dei positivi al Coronavirus sono saliti a 222.