Autore: Paolo Marsico

Coronavirus

28
Feb

Coronavirus, Mattarella: «No autolesionismo», e intanto aumentano le guarigioni

Il Presidente dell Repubblica, Sergio Mattarella ha parlato dell’emergenza coronavirus che invade l’Italia, predicando il buonsenso senza cadere nell’autolesionimo ingiusiticato

In occasione del trentesimo anniversario di Telethon, dal Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha colto l’occasione per esprimere la sua posizione in merito all’emergenza che da qualche giorno ha segnato il nostro paese, tra casi di coronavirus veri o presunti.

Le parole del Capo dello Stato

«La conoscenza aiuta la responsabilità - ha dichiarato Mattarella - e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni. In questo giorno – continua - dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea».

Pronte misure di sostegno per i cittadini

In merito all’emergenza, si valutano misure in favore dei cittadini residenti nella zone rosse. Stop fino al 31 luglio 2020 al pagamento delle rate di assicurazioni, cosi come previsto dalla bozza del decreto recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sospesi inoltre termini per i versamenti dei premi o delle relative rate di premio per l’assicurazione RCA; i termini per il versamento dei diritti camerali; i termini di pagamento delle sanzioni amministrative per le imprese. Fino al 30 novembre 2020, saranno inoltre sospesi i termini relativi agli adempimenti ed al versamento della quota del 3% degli utili di esercizio dovuta dalle società cooperative e dai loro consorzi, non aderenti ad alcuna delle Associazioni nazionali di assistenza e tutela del movimento cooperativo riconosciuta.

Aumentano le guarigioni

Una buona notizia arriva dal numero delle persone giudicate guarite dal coronavirus, al momento quarantacinque. I ricercatori dell’ospedale Sacco di Milano, inoltre, hanno isolato da quattro pazienti di Codogno il ceppo italiano del virus, uno strumento in più nel lavoro di ricerca di un vaccino contro il coronavirus.