Autore: Stefano Calicchio

BCE - Crisi economica

Coronavirus, lo spread supera quota 320 punti mentre il tasso del Btp decennale arriva al 3%

L’emergenza sanitaria continua ad avere riverberi negativi sulle borse e sui titoli di Stato. Cresce ancora lo spread tra Btp e Bund.

Prosegue la crescita dello spread tra Btp e Bund mentre la crisi sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus sta contagiando i mercati finanziari. Nella mattina di oggi 18 marzo 2020 il differenziale tra titoli italiani e tedeschi ha superato la barriera dei 300 punti base, arrivando a toccare i 317,44 punti. Allo stesso tempo, il rendimento offerto dalle obbligazioni a 10 anni ha superato il 3%, un parametro che non si registrava dal mese di febbraio del 2019.

La misura rispecchia la crescita del rischio Paese dopo i gravi provvedimenti restrittivi adottati dal governo al fine di preservare la salute, con un blocco totale della mobilità delle persone che va ad influenzare negativamente attività produttive, commercio e lavoro. Ma la vera questione resta probabilmente l’atteggiamento ondivago adottato dalla Banca Centrale Europea all’inizio della crisi. Quest’ultimo ha minato la fiducia degli investitori rispetto all’idea che verrà messo in campo ogni possibile intervento di salvaguardia delle finanze pubbliche italiane.

La BCE prova a rimediare: “pronti ad adeguare le misure”

Dopo l’incertezza dei primi giorni, la Banca Centrale Europea ha preso posizione con diversi comunicati annunciando la possibilità di nuovi interventi di sostegno all’economia dell’Italia e degli altri Paesi dell’Unione Europea colpiti dalla crisi. “Il Consiglio direttivo è stato unanime nella sua analisi in base alla quale oltre alle misure decise il 12 marzo la Bce continuerá a monitorare attentamente le conseguenze per l’economia della diffusione del coronavirus” si può leggere all’interno di una nota diffusa dall’Istituto.

In questo senso, la BCE resta pronta “ad adeguare tutte le sue misure, come appropriato, qualora ciò dovesse essere necessario per salvaguardare le condizioni di liquiditá nel sistema bancario e garantire la trasmissione regolare della sua politica monetaria in tutte le giurisdizioni”.

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Coronavirus: recessione mondiale, contagi verso quota 200mila

Nel frattempo continua a crescere il numero di persone che risultano positive ai tamponi del Coronavirus. Secondo gli ultimi dati confermati dall’Oms, i contagi nel mondo procedono spediti verso la soglia delle 200mila unità. Tutto ciò nonostante le forti limitazioni ai viaggi adottate ormai in moltissimi Paesi del mondo.

La rapida diffusione è probabilmente il frutto della trasmissione inconsapevole operata da molti individui nelle scorse settimane, mentre numerosio governi hanno dimostrato di aver sottovalutato il problema. Solo all’inizio di questa settimana si è infatti registrata una forte e coordinata attività di contenimento in molte nazioni del mondo, attraverso la chiusura delle frontiere, la cancellazione dei voli e la sospensione di eventi pubblici, attività commerciali non essenziali e scuole.

I mercati continuano però a temere che le misure prese finora non siano sufficienti a contenere la grave crisi sanitaria ed economica. Nel mentre, le agenzie di rating evidenziano i rischi attualmente in corso. Secondo S&P, l’economia mondiale è già entrata in una fase recessiva e la crescita globale scenderà intorno all’1% - 1,5% quest’anno. Allo stesso tempo, Covid-19 metterà in difficoltà la sostenibilità creditizia di molte aziende, a cui conseguirà il downgrade della valutazione di merito.

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