Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

17
Mar 2020

Coronavirus, in Spagna un piano per mobilitare oltre 200 miliardi di euro a sostegno di imprese e cittadini

La Spagna ha approvato un pacchetto di misure per 200 miliardi di euro al fine di sostenere l’economia e le famiglie durante la crisi del Coronavirus.

Continua ad aggravarsi in Spagna la crisi sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus, tanto che le vittime nel Paese sono arrivate complessivamente a toccare quasi 500 unità, mentre in un solo giorno si è parlato di oltre 2mila contagi. Secondo un bilancio ripreso dal quotidiano El Pais, le vittime sarebbero esattamente 491, un numero che porta la penisola iberica al quarto posto dopo Cina, Italia e Iran nella classifica dei Paesi maggiormente colpiti.

Non è quindi un caso se il governo locale ha preso misure molto simili a quelle adottate negli scorsi giorni dall’Italia. Al fine di contenere e rallentare l’epidemia, si sono susseguite diverse norme straordinarie di quarantena e chiusura di bar, ristoranti, cinema, mentre la popolazione viene invitata a restare a casa. In particolare, il Premier Pedro Sánchez ha decretato lo stato di allarme in tutto il Paese.

Il provvedimento ha dato pieni poteri al Governo in merito a difesa, sanità e interno, sottraendo competenze anche alle comunità autonome. Ai cittadini sono state imposte restrizioni molto simili a quelle già in vigore in Italia, visto che resta possibile spostarsi solo per motivi indifferibili come fare la spesa, recarsi in farmacia o andare a lavoro.

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Approvato un pacchetto di misure per 200 miliardi di euro

Nel frattempo durante il pomeriggio di oggi la Spagna ha approvato un piano per mobilitare 200 miliardi di euro, al fine di fare fronte alle conseguenze della crisi economica provocata dall’epidemia. Il Premier ha spiegato che questi “sono giorni molto difficili e che pertanto richiedono misure straordinarie”.

Metà della cifra stanziata prenderà forma attraverso delle linee di garanzie pubbliche da destinare alle aziende, affinché possano affrontare eventuali mancanze di liquidità. Altri 17 miliardi riguardano invece fondi che andranno a sostenere in modo diretto le imprese colpite dalla crisi. Infine, la parte restante sarà fornita attraverso risorse private, con quella che Sanchez ha definito “la più grande mobilitazione di risorse nella storia democratica della Spagna”.

Il decreto reale con il quale è stata avviata la campagna di provvedimenti è lungo 45 pagine e prevede interventi finalizzati a sostenere non solo il tessuto produttivo, ma anche i lavoratori, le famiglie e le persone più svantaggiate. All’interno è prevista, ad esempio, una moratoria sul pagamento dei mutui per le prime case, mentre sono stati approvati anche sussidi per i lavoratori che subiscono un drastico calo del proprio reddito. L’obiettivo è quindi quello di creare uno “scudo sociale” così come già fatto in Italia ed in Francia, con misure di sostegno pensate per proteggere i cittadini più vulnerabili.

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