Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica - Coronavirus

Coronavirus, in India 1,3 miliardi di persone in quarantena: il lockdown più grande della storia

In Asia la diffusione del Coronaviurs si confronta con lockdown e chiusure sempre più vaste. In India si fermano 1,3 miliardi di persone per 14 ore. Crolla la borsa di Mumbai.

Anche l’India si trova a fare i conti con il Coronavirus. L’emergenza sanitaria ha paralizzato il Paese nella giornata di ieri per 14 ore consecutive, bloccando di fatto 1,3 miliardi di persone dalle 7 alle 21 con un coprifuoco che ha visto chiudere tutte le attività non essenziali e impedire ogni movimento di persone se non per motivi sanitari o comunque indifferibilli.

I media nazionali hanno parlato di un “coprifuoco del popolo”, in quella che sembra essere stata una prova generale rispetto alla possibilità di attuare un blocco più esteso (nel caso in cui la crisi provocata da Covid-19 dovesse degenerare ulteriormente). La decisione è stata presa dal Premier Narendra Modi, che ha incoraggiato la popolazione non solo attraverso la televisione, ma anche tramite i social network.

Secondo il primo ministro indiano, l’obiettivo è di evitare il deflagare della situazione. “State a casa e state al sicuro” ha quindi dichiarato attraverso numerosi tweet, caratterizati dall’hashtag #jantacurfew. D’altra parte, il crescendo di misure restrittive ha avuto un drammatico picco proprio con il provvedimento di blocco totale di ieri, dopo che il paese aveva già chiuso i confini e vietato l’ingresso ai cittadini delle nazioni più colpite.

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Coronavirus, l’accelerazione delle misure restrittive nelle ultime ore

Il crescendo delle misure restrittive ha coinvolto l’interruzione nella giornata di ieri di tutta la linea ferroviaria. Il treno rappresenta un mezzo di trasporto importantissimo per l’India, visto che permette di raggiungere anche le zone più remote del paese. Allo stesso tempo, sono stati sospesi tutti i servizi ritenuti non essenziali.

Nelle ore precedenti al blocco, gli indiani hanno affollato i supermercati per fare incetta di prodotti essenziali, come riso e farina, mentre coloro che si trovavano fuori città si sono affrettati a rientrare attraverso la corsa ai mezzi pubblici disponibili. Al momento il Paese conta solo poche centinaia di persone contagiate, ma a preoccupare è il rischio potenziale. Tanto che l’epidemiologo Ramanan Laxmirnarayan prevede per gli scenari peggiori fino a 300 milioni di morti qualora l’epidemia non dovesse essere contenuta.

La borsa di Mumbai chiude in forte calo: -13% dall’apertura

Nel frattempo anche in India l’emergenza sanitaria rischia di dispiegare i propri effetti sull’economia del Paese. L’ultima chiusura della borsa di Mumbai ha infatti registrato un calo del 13%, con l’indice Sensex che ha chiuso a 25.981,24 punti. Si tratta del minimo dall’ormai lontano 20216.

Ad essere oggetto di forti vendite sono stati tutti i principali titoli del listino, con performance fortemente negative per le banche. Tra i settori più colpiti anche quello dell’automotive, visto che molte case automobilistiche hanno annunciato uno stop a tutte le attività produttive del Paese.

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