Autore: Stefano Calicchio

BCE - Crisi economica

Coronavirus, il numero delle vittime in Spagna supera quello della Cina: anche Sánchez chiede all’UE i Coronabonds

Oggi mercoledì 25 marzo 2020 la Spagna ha superato il numero record di 3400 decessi dovuti al Coronavirus. Oltre 700 morti in un giorno, le autorità comunicano un aumento del 20% nel numero dei contagi.

Si aggrava l’emergenza sanitaria in Spagna, con una forte crescita dei contagiati e dei morti dovuti al Coronavirus. Secondo i dati segnalati dal Ministero della Salute, i decessi raggiungono quota 3434, mentre i morti nella giornata di oggi mercoledì 25 marzo salgono a 738 unità. L’aumento è del 27% rispetto ai dati registrati ieri, mentre anche le statistiche sui contagi crescono a doppia cifra.

L’aumento dei casi è del 20%, con una crescita esponenziale che è risultata inarrestabile dall’inizio della settimana. Il Coordinatore dell’emergenza per il Ministero della Salute spagnolo ha spiegato che “questi aumenti sono diversificati e variano nelle diverse regioni della Spagna”, con la conseguenza che “il peso sul servizio sanitario continuerà a risultare crescente nei prossimi giorni”.

La Spagna supera la Cina per numeri di morti: continuano le misure di contenimento

A sottolineare la drammaticità dei dati è anche la comparazione rispetto alle statistiche registrate dalla Cina, dove l’epidemia è scoppiata in tutta la sua drammaticità per la prima volta. Secondo le ultime evidenze statistiche, la Spagna ha superato il Paese asiatico per numero di vittime da Covid-19.

Nella pratica, la penisola iberica rappresenta ora uno dei principali focolai del mondo, oltre che il secondo più importante sul continente europeo. A preoccupare è anche la velocità di diffusione del virus ed i conseguenti effetti sulla popolazione, visto che la curva dei decessi nel paese è tra le più ripide del mondo, avendo superato anche l’Italia.

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Coronavirus, il Presidente Sánchez co-firmatario della lettera inviata alla Commissione europea per gli Eurobonds

Vista la drammaticità della situazione, anche il Presidente Pedro Sánchez è risultato tra gli otto leader firmatari di una lettera inviata all’attenzione della Commissione europea ed in particolare del Presidente Charles Michel per sottolineare la gravità del momento e chiedere una forte azione di sostegno al fine di contrastare la crisi in corso.

In particolare, oltre a misure ad hoc pensate per contrastare la diffusione del Coronavirus e le drammatiche conseguenze per le economie delle singole nazioni, i co-firmatari chiedono l’avvio dei Coronabonds al fine di offrire sostegno ai sistemi nazionali e garantire l’avvio di una misura solidale nel consolidamento dei bilanci pubblici.

Anche Christine Lagarde favorevole ai Coronabonds

Nel frattempo un primo riscontro positivo sulla possibilità di avviare i Coronabonds è arrivato dalla Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde. La banchiera ha preso una chiara posizione di sostegno rispetto alla richiesta. Il cambio di passo è apparso importante, visto che al momento le posizioni rimangono disallineate all’interno della stessa Unione, con la Germania a figurare tra i principali oppositori.

Nella giornata di ieri anche il G7 aveva dichiarato la volontà di agire per migliorare il coordinamento degli sforzi nazionali e internazionali, al fine di dare una risposta globale all’emergenza sanitaria ed agli inevitabili riverberi sull’economia e sulla finanza mondiale. “Faremo tutto il necessario per ripristinare la fiducia e la crescita economica e per proteggere i posti di lavoro, gli affari e la resilienza del sistema finanziario. Siamo inoltre impegnati a promuovere il commercio mondiale e gli investimenti", ha affermato il gruppo all’interno della propria dichiarazione finale.

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