Autore: Giada Fiordaliso

Coronavirus

10
Mar 2020

Coronavirus: i nuovi numeri, il decreto del 9 marzo, le nuove regole

Coronavirus: i nuovi numeri, il decreto del 9 marzo, le nuove regole

L’emergenza Coronavirus è ancora in atto, e da ieri sera, ore 21e30 circa, la conferenza stampa andata in onda su Rai1 con edizione straordinaria del TG1 ha senza dubbio cambiato lo stile di vista degli italiani. Durante la diretta infatti i cittadini hanno avuto modo di ascoltare le nuove regole del Decreto di Conte, che ha esteso a tutta l’Italia la zona rossa, ma non solo.

Il nuovo Decreto ha stabilito anche regole molto ferree per tutti gli italiani, regole che a quanto pare già stanno servendo, anche perché i numeri di oggi sono minori di quelli di ieri. Se ieri il contagio era arrivato a raggiungere ben 1598 contagiati in più, questa volta i contagiati sono 619 in più. Aumenta però anche il numero dei decessi e quello dei guariti.

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I numeri aggiornati

Il bollettino della Protezione Civile aggiornato al 10 marzo 2020 alle ore 17 porta buone notizie: il numero dei contagiati, anche se è aumentato, tuttavia ha ridotto la portata. Ieri 1598 contagiati in più, oggi invece ce ne sono 619 in più. Per quanto riguarda invece il numero dei decessi, questi sono di 168 in più, anche se aumenta anche il numero dei guariti: si arriva con oggi a 1004. In totale i casi di Coronavirus in Italia sono 10149, ma solo contando nella cifra sia il numero dei contagiati, sia quello dei decessi, sia quello dei guariti. Di queste 10149 persone, 8514 sono positive ad oggi.

Certamente sembrerebbe essere una buona notizia. Si deve però sempre parlare al condizionale, in quanto si deve continuare a contenere l’espansione del virus, dato che non si escludono nuove impennate, soprattutto se i cittadini violano le regole stabilite dal Governo. Proprio di queste non si fa altro che parlare: ieri sera in diretta c’è stata un’edizione straordinaria del TG1 che ha permesso ai cittadini di sentire in diretta le nuove disposizioni dettate da Conte.

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Il Decreto e le nuove norme

Stavolta il Governo ha dovuto adottare delle norme più severe rispetto a quelle che aveva indicato negli ultimi giorni. Proprio ieri infatti, intorno alle 21e30, Conte ha firmato il Decreto nuovo, aggiornato al 9 marzo e relativo all’estensione di zona rossa all’intera penisola italiana.

Per essere precisi, Conte ha anche sottolineato che non esisteranno più zona rossa, zona 1, zona 2, ma l’intera Italia è in emergenza. Per questo motivo, il Decreto si chiama “Io Resto a Casa”. Con queste parole Conte ha spiegato che tutti gli italiani sono tenuti a stare a casa, senza potersi spostare se non per motivi molto gravi e assolutamente comprovati, con tanto di autocertificazione.

Gli unici motivi previsti per uno spostamento urbano sono:

  • visite mediche comprovate
  • motivazioni familiari gravi come assistenza ad un parente malato
  • spostamenti in caso di necessità cioè spesa e per andare a comprare farmaci
  • motivi di lavoro, da testare

È possibile anche tornare a casa, presso il proprio domicilio, ma ogni affermazione deve essere contenuta anche all’interno dell’autocertificazione. Il modello si può stampare direttamente online oppure, come è stato detto oggi durante le più famose trasmissioni televisive, saranno anche gli stessi carabinieri a fornirlo. Importantissima anche la parte dedicata allo stop delle gare e manifestazioni sportive, e la decisione sugli orari di negozi e bar. Questi ultimi, come i negozi, possono stare aperti purché possano garantire ai clienti il rispetto della distanza di sicurezza, ovvero quella di 1 metro. Tutti i bar inoltre potranno rimanere aperti dalle 6 alle 18 e c’è il divieto assoluto di creare assembramenti nei locali o anche per strada.

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Le altre regole

Sono molti i cittadini che si chiedono se sia possibile uscire a fare una passeggiata, e nel Decreto è chiaramente indicato che non è vietato, purché si eviti di creare assembramenti, cioè gruppi di persone. Portare i bambini al parco ad esempio non è vietato, ma ci si deve accertare che venga rispettata la distanza di sicurezza. Oltre a questo, è possibile muoversi, come si è visto, per fare la spesa o anche alcune visite mediche, ma tutto deve essere giustificato e testato.

Sono previste sanzioni per chiunque testimoniasse il falso. Tali sanzioni sono penali, perché variano dalla reclusione da 3 mesi fino a 1 anno, oppure possono riguardare anche il pagamento di un’ammenda di circa 200 euro. Per quanto riguarda la reclusione però, se le false dichiarazioni sono molto gravi, si può avere da 1 fino a 6 anni di carcere.

Come hanno fatto sapere alcuni carabinieri di Milano oggi intervistati durante il programma “Pomeriggio Cinque”, già una persona è stata denunciata perché dopo aver dichiarato che doveva andare in officina per riprendere la macchina, e dopo le verifiche da parte degli agenti, è stato dimostrato che gli orari dello spostamento erano incompatibili con quelli dell’officina. È bene quindi rimanere a casa, uscire solo se strettamente necessario, evitare al massimo le situazioni che possono creare contagi. Si ricorda che ieri i numeri dei contagiati in più erano 1598.

Oggi sono 619 in più rispetto a ieri. Senza dubbio, se si rimane a casa, si possono vedere i risultati. Già rispetto a ieri, il numero ha preso a scendere. Il contagio deve arrivare a fermarsi del tutto e soprattutto devono essere bloccati decessi, ma aumentare solo i guariti.