Autore: Luca D

Spagna - Cina - Coronavirus

16
Mar 2020

Coronavirus, i contagiati al di fuori dalla Cina superano gli 80.000 casi cinesi

La Cina sembra aver sconfitto il coronavirus totalizzando circa 80.000 casi, nel resto del mondo siamo già a quota 87.000 ed il numero continua a salire in tutti i continenti.

Tutti insieme ci apprestiamo ad iniziare una nuova settimana, durante la quale si spera di assistere ad un calo dei contagi e dei deceduti dovuti alle rigide misure adottate dal premier Giuseppe Conte durante lo scorso weekend.
La situazione in Italia e nel mondo è in continua evoluzione, il problema ora attanaglia l’Europa, mentre sembra esser stato risolto in Cina. Andiamo a vedere quali sono gli ultimi aggiornamenti dai paesi esteri.

Il numero dei contagiati al di fuori della Cina supera quello degli interni

Partiamo dal dato più preoccupante di tutti. Il Coronavirus Covid 19, da molti etichettato come il “Virus cinese” ha, per la prima volta da quando è comparso sulla terra, infettato più persone al di fuori della Cina che all’interno della Cina stessa. Questo dato dovrebbe farci riflettere molto: in Cina hanno individuato immediatamente il problema e si sono mossi di conseguenza, mentre in Europa e nel resto del mondo il problema è stato sottovalutato.

Il risultato è un enorme diffusione del virus in territori non cinesi, come dimostrano i quasi 25.000 casi registrati in Italia, me diverse migliaia registrate in Spagna, Francia e Germania o i 15.000 infetti in Iran. Nel totale, in Cina sono stati registrati e certificati 80.000 casi di infezione, nel resto del mondo siamo già a quota 87.000.

Se fino all’inizio della scorsa settimana solo l’Italia e pochi altri paesi non europei avevano adottato delle misure contro il virus, nell’arco degli ultimi 5/7 giorni quasi tutti i paesi del mondo hanno preso dei provvedimenti: dalla Francia, agli Stati Uniti passando per Olanda, Argentina e Australia.

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La situazione in Spagna

Per quanto riguarda la situazione europea, solo l’Italia è messa peggio della Spagna. Dopo aver bloccato tutto il paese seguendo quanto fatto nella nostra penisola, la Spagna sta affrontando un rapido aumento dei casi e dei contagi. Ben 3000 casi in più sono stati registrati tra venerdì e lunedì, mentre il numero dei decessi è salito a quota 300. Tali numeri saranno destinati ad aumentare, proprio come è avvenuto da noi nel corso dell’ultima settimana. Si spera in un’inversione di rotta a partire dalla prossima settimana.

La situazione in Africa

L’Africa è sicuramente il continente più a rischio di tutti. Se da noi il problema si può combattere grazie a medici, ospedali e apparecchiature salva vita, niente di tutto ciò esiste in Africa. Sembra però che il virus si diffonda più difficilmente nelle zone calde del pianeta, e questo è un buon segnale, sia per l’Africa che per noi che ci apprestiamo ad entrare in primavera. Oggi anche la Liberia ha annunciato il suo primo caso di coronavirus, ben 27 stati africani hanno almeno un contagiato e l’auspicio per loro è quello di riuscire a contenere la diffusione di un virus che da loro diventerebbe letale. George Weah, ex calciatore del Milan ed attuale presidente della Liberia, ha già informato la popolazione che in serata verranno ufficializzate le prime misure per contrastare l’infezione.