Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica - Coronavirus

30
Mar 2020

Coronavirus e crisi economica, a marzo 2020 un crollo dei consumi fino a 52 miliardi di euro

L’effetto delle misure di restrizione alla mobilità e degli altri provvedimenti presi per limitare la diffusione del Coronavirus colpisce duramente l’economia. Crollano i consumi di alberghi, ristoranti e trasporti.

Dai dati sui consumi relativi al mese di marzo 2020 arrivano proiezioni choc, con perdite potenziali di decine di miliardi di euro. La prospettiva fa seguito alle misure restrittive applicate con i decreti che si sono susseguiti nelle ultime settimane, al fine di garantire la salute pubblica e rallentare la diffusione del Coronavirus. Così, tra le conseguenze dell’emergenza sanitaria si stanno concretizzando anche gli inevitabili danni all’economia del Paese.

Ad essere oggetto di preoccupazione sono i consumi, con un inevitabile contraccolpo per tutte le attività che operano nel settore terziario. Si parla di commercio, turismo, servizi, trasporti e di attività professionali. Secondo le stime diramate da Confcommercio, il crollo del comparto potrebbe costare decine di miliardi di euro.

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Coronavirus: realistica la riapertura del Paese ad ottobre 2020

L’associazione che riunisce i commercianti evidenzia nelle proprie stime che la diminuzione dei consumi può arrivare a superare i 52 miliardi di euro, mentre proiezioni realistiche rispetto alle ipotesi di riapertura del Paese portano a ritenere utile il prossimo mese di ottobre. Se tale prospettiva si confermasse come effettiva, i trasporti vedrebbero un crollo del 12,7%, gli alberghi ed i ristoranti del 21,6%, mentre il Pil annuo scenderebbe del 3%.

Tra i consumi in lieve crescita si riscontrano anche gli alimentari, le bevande ed i tabacchi: le proiezioni fanno segnare un +4,2%. In tal senso, resta evidente che le misure prese finora per contrastare i riverberi del Coronavirus sull’economia non saranno sufficienti ad evitare una grave recessione, sebbene potranno mitigarne gli effetti ed aiutare a consolidare una ripesa una volta che l’emergenza sanitaria sarà superata.

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