Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Coronavirus, Decreto al via: 25 miliardi per il DL cura Italia, flussi per 350 miliardi di euro

Arriva il via libera sul cosiddetto decreto “cura Italia”, attraverso il quale si attivano flussi di risorse per 350 miliardi di euro in favore di imprese, professionisti e famiglie.

È stato approvato il decreto “cura Italia”, con risorse dirette per 25 miliardi e flussi indiretti per 350 miliardi di euro. Si tratta di una vera e propria manovra economica che attiva importanti tutele per i lavoratori, le famiglie e le imprese. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di un “modello italiano” volto ad affrontare la crisi del Coronavirus che non si esplica solo nel campo strettamente sanitario, ma anche a livello economico.

D’altra parte, le risorse messe sul tavolo per cercare di affrontare la crisi sono importanti, tanto da evidenziare nelle parole del Premier la ricerca di “una manovra economica poderosa”. Tra i provvedimenti pensati per rispondere all’emergenza Coronavirus troviamo il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale e della Protezione Civile per 3,5 miliardi di euro.

Decreto Cura Italia: i provvedimenti pensati per dipendenti, professionisti e imprese

Fondamentale anche l’intervento sul mondo del lavoro, che vede investire risorse per una cifra complessiva maggiore ai 10 miliardi di euro, con l’obiettivo di consentire una forte difesa dei posti di lavoro e del reddito. In tal senso, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha indicato la presenza di 1,3 miliardi per il fondo di integrazione salariale e di 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga, che sarà resa disponibile anche in favore delle aziende che possiedono un solo dipendente.

Conferme importanti arrivano anche per i lavoratori autonomi e gli stagionali, che vedono concretizzarsi un assegno assistenziale di circa 600 euro con riferimento al mese di marzo. Altre tutele sono state pensate per i liberi professionisti. Il tutto si aggiunge alla sospensione dei versamenti riguardanti i contributi previdenziali.

Per chi assiste figli a casa è prevista inoltre un’estensione del congedo parentale a 15 giorni e l’avvio di un voucher baby sitter da 600 euro, con uno stanziamento da circa 1,6 miliardi di euro. Importanti novità per i disabili, con l’estensione dei permessi legati alla legge 104 per i mesi di marzo e aprile a 12 giorni, con uno stanziamento di 500 milioni di euro. Infine, viene confermato il congelamento dei licenziamenti, con validità a partire dal 23 febbraio in avanti, mentre per i lavoratori in quarantena si conferma il computo dell’astensione con inquadramento come malattia.

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I provvedimenti del DL cura Italia in campo fiscale ed economico

Passando agli interventi di sostegno alle imprese e di natura economica, il “DL cura Italia” conferma le agevolazioni all’erogazione di liquidità per le imprese, la sospensione delle rate di prestiti e mutui oltre alla contestuale garanzia pubblica per 5 miliardi di euro.

Nel capitolo fiscale si conferma la sospensione degli obblighi di versamenti e contribuzione, con uno slittamento al prossimo 31 maggio per tutte le imprese con fatturato fino a 2 milioni. Non vi è invece alcun limite per le imprese dei settori più colpiti dalla crisi, come avviene per esempio nel settore turistico, nella ristorazione e nel trasporto merci. Entro aprile è inoltre in arrivo un ulteriore decreto, che dovrebbe beneficiare anche dei fondi in fase di stanziamento dall’Unione Europea.

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