Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Coronavirus, compagnie aeree in crisi: per molte c’è il rischio bancarotta entro fine maggio

L’allarme sulla possibile bancarotta di molte compagnie aeree arriva dal Center for Aviation. Si prevedono pesantissime ricadute sul settore per via del Coronavirus. Messe in campo misure drastiche.

Dal Center for Aviation arriva l’ennesimo allarme sulla tenuta del settore aereo, dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria per via del Coronavirus. Secondo quanto comunicato dall’istituto di consulenza, molte compagnie potrebbero vedersi costrette a dichiarare la propria bancarotta entro la fine di maggio se la situazione attuale dovesse perdurare.

Si tratta di un esito inevitabile se non prenderà forma immediatamente un coordinamento tra le aziende del comparto e i governi, al fine di varare misure in grado di mitigare l’impatto della crisi e quindi di “evitare una catastrofe”. A pesare sulle compagnie in questo momento sono i limiti decisi dalle singole autorità nazionali, considerando che non è possibile prevedere quando la situazione potrà tornare alla normalità.

L’allarme del Center of Aviation: molte compagnie aeree sono già in bancarotta tecnica

Secondo quanto indicato dall’ultimo report del CAPA, “molte compagnie risultano già probabilmente in bancarotta tecnica o in violazione sostanziale dei covenant sul debito”. Non c’è quindi nessuna garanzia che molte di esse possa sopravvivere alla situazione, soprattutto se la crisi sanitaria dovesse continuare a perdurare.

A conferma della gravità del problema vi sono inoltre anche i dati della Iata. Negli scorsi giorni aveva stimato perdite a livello di fatturato per 113 miliardi di dollari. Una cifra che sembra inevitabilmente destinata a crescere visti i continui inasprimenti governativi sui viaggi aerei. Non è quindi un caso se nelle ultime ore si sono susseguiti report e alert da parte di tutte le principali compagnie rispetto al forte impatto negativo di Covid-19 sulle performance e sull’outlook.

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I tagli drastici sui voli già annunciati dalle compagnie

Stante la situazione appena descritta, molte compagnie aeree stanno facendo fronte alla vicenda prendendo decisioni difficili e annunciando tagli drastici. L’obiettivo consiste ora nel cercare di sopravvivere alla pandemia. Per questo motivo, Iag (società proprietaria di Britisch Airways) taglierà la propria capacità di volo perlomeno del 75%.

EasyJet ha invece spiegato di avere allo studio un piano che potrebbe lasciare a terra la maggior parte della propria flotta. Oltre a ciò, ha chiesto sostegno al governo al fine di poter garantire la prosecuzione delle attività, visto che a rischio vi sarebbe la sua stessa sopravvivenza.

All’interno di una nota diffusa dal gruppo si legge che “l’industria dell’aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto e non c’è alcuna garanzia che le compagnie aeree, con i benefici che recano alle persone, all’economia e alle imprese, saranno in grado di sopravvivere a quello che potrebbe trasformarsi in un sostanziale blocco dei viaggi nel lungo periodo, con una prospettiva di ripresa molto lenta”.

Air France Klm ha annunciato un taglio fino al 90% dei posti disponibili sui propri voli nei prossimi giorni. Infine, anche Ryanair sta per fermare quasi tutta la flotta, mentre non esclude che nei prossimi giorni si possa concretizzare un blocco totale su ogni tratta.

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