Autore: Giada Fiordaliso

Coronavirus

26
Mar 2020

Coronavirus: calano i contagi e il caso del video del Tgr Leonardo del 2015

Coronavirus: calano i contagi e il caso del video del Tgr Leonardo del 2015

Il Coronavirus continua a dilagare la sua diffusione, anche se, nel caso dell’Italia, si può affermare che con la giornata di ieri, 25 marzo 2020, è stato dichiarato il quarto giorno di contagi in calo.

Ciò, secondo alcuni studiosi, sembrerebbe voler dire che il famoso “picco”, cioè il massimo numero dei contagi in un solo giorno, sembrerebbe essere arrivato, ed è per questo che ora i contagi stanno leggermente calando. Non mancano però diverse fake news, polemiche e notizie che destano allarme, tra le quali quella del video del Tg Regionale “Leonardo”, Tg che si occupa di notizie scientifiche. Un servizio del 2015 ha letteralmente destato allarme per diversi utenti italiani e non solo.

I contagi in calo

C’è chi ha parlato di “picco” per giorni, chi lo ha intesto in maniera diversa, chi ha cercato di prevederlo, e ormai sembrerebbe essere stato superato. Prima di capire bene di cosa si tratti, va detto che con “picco” si intende il numero massimo di contagi raggiunti in un solo giorno.

Proprio quello che numerosi studiosi, soprattutto epidemiologi ed anche statistici, hanno cercato di prevedere in questi giorni. C’è chi aveva previsto il picco tra due settimane, chi lo ha previsto per metà marzo, chi però anche intorno al 25 marzo, e a quanto pare era proprio la previsione che più si avvicinava a questa data, a risultare corretta.

Il numero dei contagi infatti è in calo, da ben 4 giorni, contati fino alla data di ieri, 25 marzo 2020. Si attendono ovviamente ulteriori conferme ed è anche bene sottolineare immediatamente che si devono continuare a rispettare le misure restrittive, affinché i contagi non aumentino più. Questo “inferno”, termine con cui viene spesso definita la pandemia di Coronavirus, finirà solo quando il numero di contagiati sarà zero.

Certamente, preoccupa molto anche il numero di morti, che purtroppo sale, ma nello stesso tempo aumenta anche il numero di guariti. Oltre a questo però si può affermare anche che è positivo il fatto che il numero dei contagi stia calando: se si riduce sempre di più, significa che si sta seguendo la strada giusta.

Il caso del video sul TgR Leonardo

Nel frattempo, proprio nella giornata di ieri, 25 marzo 2020, si è diffuso in tutta la rete un video, che ha letteralmente invaso non solo i social, ma anche numerosi cellulari.

Il video risale al 16 novembre del 2015 ed era un servizio del TgR “Leonardo”, servizio mandato in onda su RaiTre, in cui si diceva che un gruppo di ricercatori cinesi stava studiando un ceppo di Coronavirus sui pipistrelli e la domanda, posta dal giornalista del servizio, riguardava il fatto di chiedersi se una ricerca simile non fosse un po’ troppo pericolosa. Come si sapeva già 5 anni fa infatti, alcuni tipi di Coronavirus erano stati responsabili della SARS e MERS, e quindi infettare dei pipistrelli con un virus più potente, quindi creandone uno, forse avrebbe destato pandemie.

A rendere così diffuso questo vecchio servizio è stato anche il fatto che tale video sia stato condiviso su determinate pagine ufficiali di alcuni politici, come ad esempio la pagina di Salvini e quella di Meloni. Ciò però non significa che i due politici siano d’accordo con ciò che il video sostiene, ma solo che lo hanno condiviso chiedendosi se fosse vero o no, e agendo subito per chiedere ai ministri di informarsi in merito.

Il problema è che molti utenti hanno dato per certe le informazioni del video, continuando a dichiarare che quindi il virus sarebbe stato realmente creato all’interno di un laboratorio di ricercatori cinesi. A smentirlo però diversi esperti.

La smentita

Numerosi esperti hanno smentito le informazioni mandate in onda tramite il video condiviso praticamente da milioni di utenti. Come ha scritto l’epidemiologo Burioni, infatti il virus di cui si parla nel video non riguarda minimamente il Coronavirus, ma una ricerca che era stata effettuata su un altro tipo di virus. Come sottolinea l’esperto Burioni, il Covid-19 viene dalla natura e aggiunge in una sua frase condivisa sui social anche un amaro “purtroppo”.

La smentita del video, o meglio delle affermazioni in esso contenute, è arrivata anche dal direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin, che ha spiegato che si parlava di un altro tipo di ricerca, e in più la stessa rivista da cui era stato realizzato il servizio, intitolata “Nature”, aveva già chiarito 3 giorni prima che la ricerca riguardasse un altro ceppo, non l’attuale Coronavirus.

Insomma, nonostante il video non si riferisse all’attuale pandemia, il problema è che molto utenti continuano a vedere ancora tantissimi collegamenti tra quel servizio ed anche i fatti: il laboratorio di Wuhan ad esempio, laboratorio vicinissimo al punto in cui sarebbe scoppiata l’epidemia di Coronavirus, disterebbe a neanche 200 metri dal mercato in cui si sono registrati i primissimi casi.

Oltre a questo, la ricerca riguardava un esperimento riguardante i pipistrelli, animali dai quali sembrerebbe essersi scatenato il virus. Indipendentemente da quale sia la verità, per ora si deve continuare a pensare alle misure di contenimento e a rispettarle, anche perché sembrerebbe che stiano dando risultati positivi.

A dimostrare tutto ciò, vi è il fatto che il calo dei contagi sia già presente da 4 giorni. Ovviamente si attendono le ulteriori informazioni in merito, per poter cercare di capire come si evolverà la situazione e quale sarà il numero dei nuovi contagiati, sperando che in fretta si arrivi allo zero, e che presto si possa tornare alla vita di prima.