Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica

Coronavirus, Banca d’Italia lancia un nuovo allarme: rischio di forte aumento delle sofferenze bancarie

L’Istituto centrale mette in guardia contro le conseguenze della grave crisi economica derivante dal Coronavirus. Si va verso un vero e proprio shock macroeconomico.

Da Bankitalia arriva un nuovo aggiornamento rispetto alle gravi conseguenze sull’economia dell’epidemia sanitaria dovuta al Coronavirus. Ad esprimersi nelle ultime ore è stato il Capo della Vigilanza Paolo Angelini, spiegando che le banche dovranno prepararsi alle inevitabili difficoltà delle imprese nella restituzione dei prestiti in essere.

L’economista punta il dito contro quello che definisce come un vero e proprio “shock macroeconomico” derivante dall’emergenza in corso e dalle conseguenze dettate dal lockdown, oltre che dai contraccolpi dovuti alla limitazione della mobilità per le persone. I riverberi sull’economia genereranno con elevata probabilità “un forte aumento del tasso di deterioramento dei prestiti”.

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Le posizioni espresse da Banca d’Italia in Parlamento sui rischi per il settore del credito

Angelini è tornato a fare il punto della situazione durante la propria audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Nel corso dell’intervento ha quindi spiegato quali sono i rischio per il sistema finanziario, evidenziando soprattutto i problemi di liquidità che potrebbero concretizzarsi.

Secondo il capo della vigilanza del nostro istituto centrale, le misure prese dal governo avranno l’importante effetto di aiutare a contenere il flusso dei prestiti deteriorati che si andrà inevitabilmente ad accumulare nei prossimi mesi. Si tratta di una conseguenza inevitabile vista la situazione, mentre nel medio e lungo termine le principali ricadute dell’emergenza dovrebbero concretizzarsi sulla qualità del credito.

Le conseguenze di lungo termine al momento non risultano però quantificabili, visto che le ricadute riguardanti l’epidemia dovuta a Covid-19 “dipenderanno dalla durata della recessione e dalla rapidità della ripresa”. È chiaro che la situazione appare difficilmente decifrabile, anche considerando che lo scenario risulta differente rispetto alle recenti recessioni.

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Le raccomandazioni diramate dall’Istituto centrale negli scorsi giorni

Negli scorsi giorni l’Istituto bancario centrale aveva diramato alle banche la raccomandazione di intensificare gli sfori volti a ridurre ogni possibile disagio per l’utenza, oltre ad agevolare l’accesso alle misure di sostegno decise dal governo. In questo contesto può essere letto, ad esempio, l’accordo quadro siglato tra Abi e Inps per agevolare il più possibile i flussi da pagamento delle indennità e dei provvedimenti di sostegno decisi dall’esecutivo.

Tra le raccomandazioni agli istituti di credito figura quindi il suggerimento di estendere su base volontaria i provvedimenti governativi tutelando i soggetti che potrebbero trovarsi a vivere maggiori situazioni di difficoltà. Il riferimento va a coloro che attualmente non risultano presenti all’interno della platea dei destinatari delle misure di tutela governative per via delle specifiche condizioni contrattuali.