Autore: Giada Fiordaliso

Coronavirus

Coronavirus: aggiornamenti, nuovi numeri e polemiche

Coronavirus: aggiornamenti, nuovi numeri e polemiche

Il Coronavirus ha ormai messo in ginocchio tutta Europa, da diverse settimane. In particolare i Paesi più colpiti, oltre all’Italia sono anche Francia, Germania e in modo notevole la Spagna, che sembra essere in grave difficoltà per la gestione del contagio.

Purtroppo anche il resto del mondo ne è colpito, e ora gli USA sono al primo posto per il maggior numero di contagiati. Per quanto riguarda la penisola italiana, i numeri relativi ai contagi sembrano essere finalmente in discesa, anche se c’è molta confusione in merito, esattamente come c’è nel campo politico e amministrativo. Sorgono nuove polemiche e alcune regioni hanno anche avuto episodi con minacce di rivolta.

Coronavirus: i numeri

I numeri sul Coronavirus fanno sperare, almeno per quanto riguarda la discesa dei contagiati e per i guariti. Si teme però per il numero di decessi, in calo rispetto a ieri, 29 marzo 2020, anche se per ora si attendono i risultati di oggi. Il problema, secondo i virologi e gli statistici, riguarda il numero di contagi.

Sembrerebbe esserci un lieve calo, anche se proprio la settimana appena trascorso ha visto i numeri crescere ancora, a causa dei numerosi tamponi che sono stati svolti. Come hanno affermato i sindaci e i governatori del Veneto, Lombardia e Piemonte, sono stati fatti più tamponi, anche a persone che avevano un solo sintomo.

Nei giorni precedenti invece, i tamponi venivano svolti in misura minore, quindi l’impennata di contagiati potrebbe spiegarsi con i risultati dei nuovi tamponi svolti. Secondo gli studiosi quindi, si può parlare di una discesa, anche se da qui allo scopo finale, ovvero i contagi zero per almeno due settimane, si è ben lontani.

Le polemiche

Scoppiano intanto le polemiche contro il Governo, tanto che al Sud, in Sicilia, ci sono già state alcune minacce di rivolta, ma non solo. Le critiche sono scoppiate in misura maggiore dopo che Conte ha svolto la diretta e ha dato spiegazioni sui bonus spesa. Molte famiglie, ma persino sindaci, sono rimasti delusi delle somme stanziate: si è stimato ad esempio che il bonus spesa dovrebbe essere di massimo 5 euro per singola persona, al giorno.

Si tratta ovviamente di una cifra esigua, e ci si augura che la somma garantita su ogni buono spesa sia maggiore di questa. Il malcontento però non riguarda solo questo, ma anche alcune proposte ideate da Matteo Renzi, leader di “Italia Viva”. A quanto pare il leader di questo partito avrebbe proposto un’apertura delle fabbriche italiane, sottolineando che l’ideale sarebbe riaprire prima di Pasqua.

Il motivo di queste proposte riguarda proprio la volontà di evitare le rivolte e il malcontento delle persone. Nonostante questo, le parole di Matteo Renzi hanno scatenato una polemica molto forte, stavolta arrivata direttamente dai virologi. Riaprire le attività significherebbe vanificare le misure restrittive adottate finora. Per adesso si attendono nuovi aggiornamenti in merito, anche perché per ora c’è solo tanta confusione.