Autore: Rita Parisi

Christian Musella, intervista esclusiva al primo influencer italiano: “Vi svelo il segreto del mio successo”

Christian Musella ha scelto come riscatto sociale la moda ed è diventato il primo influencer d’Italia, ecco come ci è riuscito.

Christian Musella, il primo influencer italiano ad aver collaborato con un’azienda nel 2013 su Facebook, ha appena ventidue anni, ma ha già le idee chiare sul suo futuro. Nato a Scampia, da una famiglia unita e affiatata, vanta un passato da calciatore e coltiva da sempre una sfrenata passione per il mondo della moda e dello spettacolo che lo ha spinto nel 2014 ad aprire un profilo Instagram, in cui ha iniziato a postare immagini e scatti relativi a outfit e stile che hanno conquistato il popolo social al punto che l’anno successivo ha raggiunto 100 mila followers.

Attualmente il suo profilo è arrivato a quasi mezzo milione di seguaci e Christian collabora anche con importanti brand internazionali che lo hanno scelto come testimonial. La sua storia è quella di un giovane nato in una realtà difficile, come quella di Scampia, che ha scelto una strada alternativa come riscatto sociale, quella del Web, dove ha letteralmente plasmato la sua carriera di influencer e modello. Ultim’ora News lo ha intervistato, ecco cosa ci ha raccontato di sé e dei suoi progetti.

Christian, cosa ha significato per te nascere e crescere a Scampia? È stato un limite o una possibilità per la tua formazione?

Significa davvero molto, come dico a tante persone, farei vivere chiunque in questo quartiere, assaggiare un po’ di queste strade, ma in particolare in Campania, proprio perché ti forma prima, affronti i problemi reali della vita con spensieratezza e semplicità, dopo tutto i problemi in questo modo vanno affrontati, se ci si mette anche la pressione e lo stress non si raggiunge niente.
Quindi crescere tra queste strade significa molto, giocare a calcio tra le strade, crescere tra le mura di un palazzo, e stare sempre fuori casa sin da quando si è ragazzi, aiuta a confrontarsi, in futuro, col prossimo, in modo tale da crearsi un carattere e una personalità solida.

In quello che faccio, Scampia è come se mi rappresentasse e viceversa.
È la terra in cui sono nato, molto sottovalutata e criticata dai media e dalla stampa, ma chi ci vive non sente tutte queste disgrazie e queste brutte cose.
Vado fiero della mia origine e rappresenterò Scampia sempre come se fosse il miglior quartiere.
Non dimentichiamo che si stanno facendo lavori per l’Università di Medicina e sono stati spesi molti altri soldi per costruire e modernizzare la metropolitana principale di Scampia.
Quindi, nei miei contenuti e in tutto ciò che faccio, Scampia è presente sempre e spero di riuscire a cambiare le valutazioni e i pregiudizi degli Italiani.

Come e quando è nata la tua passione per il mondo della moda?

Scoprii di essere affine alla moda e quindi, successivamente, di averne una vera e propria passione, nel momento in cui scattai la mia prima foto all’uscita di scuola, e da lì in poi ho capito che volevo intraprendere la carriera di fotomodello e cominciare a posare per i brand.
Avevo prefissato degli obiettivi che poi col passare del tempo sono stati raggiunti, e oggi posso vantare di aver scattato fotografie per molti brand di abbigliamento e accessori e continuo a fare ciò che avevo sempre desiderato e immaginato sin dal primo giorno.

Come hai fatto a diventare il primo influencer italiano? Fortuna, incoscienza oppure lucida pianificazione?

E’ stato un po’ per fortuna, ma anche per lucida pianificazione, perché sui social ho sempre voluto fare numeri alti, mi piaceva l’idea di comunicare con le persone attraverso un social network, ed è quello che alla fine oggi faccio e che continuerò a fare; cominciai la mia prima collaborazione, e quindi, ad essere un influencer, nel 2013, ma in Italia questa figura non esisteva ancora e ancora si doveva pensare a questa tecnica di marketing.
Ma il momento in cui decisi di aprire un profilo di Instagram che trattasse di collaborazioni e crearmi un nome, lo ricordo come se fosse ieri e ogni volta che ne parlo mi emoziono sempre.

All’uscita di scuola, tra il 2013 e il 2014, chiesi ad un mio amico di banco di scattarmi una foto, ero a Scampia, ed ero emozionatissimo.
Quella foto in solo poche ore raggiunse 1500 likes e più di 100 commenti tutti positivi, e quella mi fece capire che avrei potuto farcela a diventare così un influencer a tutti gli effetti per poter anche essere retribuito e aiutare la mia famiglia e contribuire alle spese di casa.
Successivamente, col passare del tempo, precisamente nel metà anno del 2015, cominciai a ricevere varie offerte di collaborazione da parte di brand di fama nazionale e internazionale diventando uno dei testimonial di punta, qui si potrebbe dire che io abbia raggiunto uno dei miei obiettivi di cominciare a lavorare in questo settore.

Decisi di aprire un blog professionale così da poter essere definito anche un fashion blogger.
Col passare del tempo, venivo chiamato sempre da più agenzie pubblicitarie, di moda, marketing e altre varie agenzie che avessero a che fare con questo settore, e nel 2016 fui impegnato in campagne pubblicitarie di calibro internazionale.
Il mio nome raggiunse l’apice nel 2018/2019, e ad oggi conto numeri davvero alti. Ho un profilo attivo su Instagram che conta quasi mezzo milione di seguaci in crescita e su Facebook 30 mila. Vengo spesso contattato da molte agenzie di moda e ho fatto parte di agenzie di livello internazionale.

Sono in continua crescita e sempre più richiesto dalle agenzie di moda, marketing e influencer, continuo a collaborare con brand di alto calibro e non finirò mai di dire che tutto questo era quello che avevo sempre desiderato e spero che riuscirò a raggiungere tanti altri miei obiettivi.

Che rapporto hai con i tuoi followers?

Mi sono sempre tenuto in contatto con loro grazie alle storie, ai sondaggi, ai messaggi, e non sono una persona che non risponde come si è soliti fare. Mi ritengo molto umile, ho sempre risposto e continuerò a farlo, mi piace parlare con persone che mi chiedono consigli o altro e fanno domande, sono felice di risolvere anche alcuni dei loro problemi.
La domanda che mi viene fatta spesso è come abbia fatto a raggiungere questi numeri così alti e rispondo sempre che bisogna essere caparbi e con tanta voglia di fare le cose, io ci ho creduto sin dal primo momento e dopo quasi 7 anni che cominciai a postare foto ora eccomi qui con un nome creato e che gira da brand a brand e da agenzie ad agenzie.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro e come immagini la tua vita tra qualche anno?

Sono una persona molto positiva e penso sempre in grande, questo per dire che tra qualche anno mi vedo una persona realizzata e che abbia raggiunto i suoi obiettivi prefissati anni prima, perché diciamocelo: la vita va vissuta attraverso obiettivi e soddisfazioni, senza questi non si otterrà mai nulla.
Mi piacerebbe continuare a lavorare nel mondo dei social e cominciare una carriera anche nel mondo dello spettacolo, quindi si spera che tutto proceda come immaginato.

Cosa puoi consigliare ai tuoi coetanei che hanno un sogno nel cassetto?

Il consiglio che potrei dare ad aspiranti fashion blogger ed influencer, ma anche ad altre persone che vorrebbero realizzare i propri sogni, è quello di crederci sin dal primo momento, si devono avere tutte le idee chiare su cosa andare a lavorare, pensare di potercela fare restando sempre umili, imparando e osservando da chi ci è riuscito.
Un fattore fondamentale è quello di essere caparbi e accettare i tantissimi «no» che ci vengono dati ogni volta che proviamo a fare qualcosa, che saranno proprio quelli a farci crescere e capire dove abbiamo sbagliato.

Infine, ribadisco che la cosa più importante che posso consigliare è crederci sempre, essere testardi e molto determinati , sapere di potercela fare, la concorrenza oggi è alta in qualsiasi settore si voglia andare ad operare, ma le persone sono tutte diverse, quindi spetta a noi decidere come e in che modo raggiungere i nostri obiettivi, quindi come si suol dire: «mai dire mai».