Autore: Teresa Maddonni

Incendio - Italia

6
Nov

Chi erano i tre vigili del fuoco morti nell’esplosione ad Alessandria?

Due esplosioni sono avvenute in una cascina nella provincia di Alessandria causandone il crollo. Sono intervenuti i pompieri e tre hanno perso la vita nella seconda esplosione. Chi erano i tre vigili del fuoco morti?

Chi erano i tre vigili del fuoco morti in un’esplosione nella provincia di Alessandria nella notte tra il 4 e il 5 novembre?

Matteo, Marco e Antonio, tre uomini molto giovani, il più piccolo aveva solo 32 anni, hanno perso la vita nell’esplosione, in realtà ne sono state due, che è avvenuta in una cascina di Quargnento nell’Alessandrino.

Gli inquirenti ipotizzano la matrice dolosa degli incendi anche se hanno escluso sin da subito quella terroristico-eversiva. Nella cascina dove si sono recati i tre vigili del fuoco rimasti poi uccisi nella seconda esplosione mentre tentavano di domare le fiamme, sono stati trovati un timer e dei fili elettrici che hanno fatto pensare alla matrice dolosa.

Nell’esplosione in cui sono morti i tre vigili del fuoco sono rimasti feriti altri due colleghi e un carabiniere. Intanto la procura di Alessandria ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio plurimo e crollo doloso.

Chi erano Matteo, Marco e Antonio, i tre vigili del fuoco morti?

Matteo, Marco e Antonio, questi i nomi dei tre vigili del fuoco morti nella notte tra il 4 e il 5 novembre nell’esplosione avvenuta in una cascina in provincia di Alessandria.

Si sono susseguite due esplosioni: la prima è avvenuta poco prima della mezzanotte e la seconda, quella che ha ucciso i vigili del fuoco intervenuti, intorno all’1 e 30. A dichiararlo il procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri.

Matteo Gastaldo, il primo vigile del fuoco estratto dalle macerie nella mattina del 5 novembre, aveva 46 anni, era sposato e lascia oltre la moglie, una bambina piccola. Matteo aveva partecipato anche alle operazioni di soccorso per il maltempo nell’Alessandrino.

Insieme a Marco Triches, 38 anni, l’altro vigile del fuoco morto, Matteo aveva anche salvato una donna che minacciava di gettarsi da un pozzo. Triches viveva ad Alessandria ed era padre di un bambino piccolo.

Nel 2016 aveva partecipato alle operazioni di soccorso ad Arquata del Tronto dopo il terremoto. Triches amava la fotografia e con questa documentava il suo lavoro.

Il terzo vigile del fuoco, il più giovane di soli 32 anni era Antonio Candido, detto Nino, originario di Reggio Calabria ed emigrato in Piemonte. Qui viveva con sua moglie, sposata lo scorso anno. Antonio aveva intrapreso la stessa strada del padre diventando vigile del fuoco.

Le indagini sull’esplosione in cui sono morti i tre vigili del fuoco

Sono iniziate le indagini sulla tragica esplosione avvenuta nella cascina in provincia di Alessandria in cui hanno perso la vita i tre vigili del fuoco. Il procuratore capo Enrico Cieri ha aperto un fascicolo contro ignoti per crollo doloso e omicidio plurimo.

Nella cascina è stata trovata una bombola di gas inesplosa cui erano legati fili elettrici e un timer che si ipotizza sia stato usato per azionare le esplosioni. Fin da subito è stata presa in considerazione l’ipotesi dolosa, ma è stata esclusa la matrice terroristico-eversiva.

Intanto è stato interrogato il proprietario della cascina, che era disabitata e per un periodo messa in vendita. Gli inquirenti, che tuttavia non si sbilanciano e mantengono il massimo riserbo sull’indagine in attesa anche di avere riscontri dai Ris di Parma, pensano anche a cause relative a dissidi familiari tra il proprietario e il figlio.

Il cordoglio dell’Italia per i tre vigili del fuoco morti

L’Italia intera si è stretta nel cordoglio per i tre vigili del fuoco morti nell’esplosione di Alessandria mentre operavano per domare le fiamme dell’incendio innescato da una prima deflagrazione.

Un messaggio arriva dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e indirizzato al prefetto Salvatore Mulas, capo dipartimento dei Vigili del fuoco:

"In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività".

Anche il presidente del Consiglio Conte ha lasciato un messaggio di cordoglio dal proprio profilo Twitter e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese si è recata in visita dai due vigili del fuoco e dal carabiniere rimasti feriti nell’esplosione in cui Matteo, Marco e Antonio hanno perso la vita.

La ministra uscendo dall’ospedale di Asti ha dichiarato :

"Ovviamente sono molto provati, per loro è stata un’esperienza terribile. Non pensano a se stessi, ma ai compagni che non ci sono più. Sarà una prova molto difficile da superare".

Intanto nella giornata del 5 novembre tutti i vigili del fuoco di Italia si sono raccolti nel silenzio per ricordare i tre colleghi morti.