Chi è Silvia Romano e cosa le è successo

Il caso di Silvia Romano è ancora aperto; si tratta di un rapimento in cui è coinvolto anche il terrorismo islamico. Ecco chi è Silvia Romano e cosa le è successo.

È passato un anno da quando Silvia Romano è scomparsa in seguito a un attacco da parte di un gruppo armato. Nella vicenda sono immediatamente intervenute le autorità che sono recentemente arrivate a delle solide conclusioni. Ma chi è Silvia Romano e cosa le è successo?

Silvia Romano: chi è e cosa le è successo

Silvia Romano è una ragazza di 24 anni, nata a Milano. Al suo impiego fisso di istruttrice di palestra a tempo pieno, Romano alternava diversi incarichi come volontaria all’estero, collaborando sopratutto con l’organizzazione no profit Marchigiana Africa Milele Onlus. Nel 2018 sempre grazie a Miele Onlus, si reca in Kenya come volontaria.
Qui il 20 novembre 80 uomini armati attaccano il mercato di Chakama, nella zona di Kilfi, a circa 80 km di distanza da Malindi. Oltre che ferire gravemente diversi civili il gruppo rapisce Silvia Romano. Questo crimine non è un caso isolato ma si colloca in una serie di rapimenti di stranieri da parte dei gruppi fondamentalisti islamici.

Silvia Romano è viva?

Per quanto riguarda le condizioni di salute di Silvia Romano, il 30 settembre l’agenzia di stampa AGI riportava la rassicurante dichiarazione da una fonte dell’intelligence: “Silvia è viva e si sta lavorando per riportarla a casa”. Questa testimonianza fa sperare i familiari, rafforzando l’ipotesi che Silvia Romano sia viva.

Inoltre dopo alcune approfondite indagini condotte dai carabinieri del Ros, coordinati dalla procura di Roma, e dopo una trasferta in Kenya si è giunti alla conclusione che Silvia Romano si trovi in Somalia, dove è tenuta in ostaggio da un gruppo islamista legato ad Al-Shabaab. Più precisamente l’italiana si troverebbe in un’area della Somalia dove circolano milizie locali legate ai gruppi di matrice fondamentalista. La zone in questione è inoltre alquanto pericolosa in quanto soggetta a frequenti raid.

Più oscuri sono i fatti che hanno portato al rapimento, per cui non è al momento chiaro se Romano sia stata venduta al gruppo terrorista dai fautori dell’attacco armato o se l’attacco sia stato voluto direttamente da Al-Shabaab.
Al di là di ciò, i magistrati stanno valutando l’ipotesi di chiedere una rogatoria internazionale alle autorità somale, ovvero un’autorizzazione legale e diplomatica per poter intervenire all’interno della giurisdizione Somala.