Autore: Luca D

Italia - Arma dei Carabinieri

Carabiniere spara a ragazzo 15enne: le indagini

Proseguono le indagini relative al gravissimo episodio che è costato la vita ad un ragazzo 15enne di Napoli.

Torniamo a parlare del triste episodio successo a Napoli un paio di giorni fa. Un carabiniere fuori servizio ha sparato ed ucciso un 15 enne che stava inscenando una rapina, insieme ad un suo complice 17 enne. Il ragazzo aveva minacciato il carabiniere puntandoli contro una riproduzione fedele di una Beretta 92, una pistola usata dalle forze armate. La sera seguente diversi parenti del ragazzo deceduto si sono recati al pronto soccorso e lo hanno vandalizzato, mentre sono stati esplosi 4 colpi di pistola contro la caserma dei carabinieri mentre all’interno era in corso l’interrogatorio al complice 17ennne.

La procura di Napoli ha iscritto il carabiniere del registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario, alla base di questa accusa ci sarebbe il fatto che il carabiniere ha aperto il fuoco nei confronti del ragazzo per due volte, colpendolo prima al torace e colpendolo nuovamente in seguito. L’indagine seguirà due filoni: il primo si focalizzerà sulla rapina, le attività del ragazzo e del suo complice, mentre il secondo sull’operato del carabiniere e sulla sua eventuale colpevolezza.

Nelle tasche del 15enne

Dopo esser giunto al pronto soccorso in condizioni molto critiche, il 15enne non è riuscito a sopravvivere. Nelle sue tasche sono state ritrovate un rolex ed una catenina, probabilmente si tratta del bottino di una prima rapina avvenuta precedentemente. Alla luce di ciò sembra più forte l’accusa mossa nei confronti del complice 17enne, accusato di tentata rapina premeditata.

La devastazione del pronto soccorso

Gli inquirenti indagano sull’episodio avvenuto al pronto soccorso tra le 4 e le 5 del mattino di domenica scorsa quando diversi individui, tra cui alcuni parenti del ragazzo, hanno fatto irruzione nel pronto soccorso devastandolo. Gli inquirenti sono riusciti ad ottenere delle immagini dalle videocamere di videosorveglianza relative all’ingresso di questa gente nel pronto soccorso, ma non di ciò che è successo all’interno in quanto il sistema era temporaneamente fuori servizio. Gli investigatori stanno interrogando chi era presente sul luogo: medici, infermieri ed altri pazienti. I responsabili saranno accusati di devastazione di un luogo pubblico.

I 4 spari sulla caserma

Ancora più preoccupante è l’episodio degli spari sulla caserma, un tentativo di intimorire l’arma dei carabinieri o, in alternativa, il ragazzo che stavano interrogando proprio in quelle ore. Anche in questo caso le videocamere hanno registrato uno scooter con a bordo due persone ben coperte da caschi integrali. Se si riuscisse a riconoscere i due malviventi per loro scatterebbero le seguenti accuse: spari in luogo pubblico, porto e detenzione di arma da fuoco.

Le responsabilità del carabiniere

La parte più difficile delle indagini è quella che riguarda l’operato del carabiniere fuori servizio. Per ora è indagato per omicidio volontario, il procuratore Giovanni Melillo e il pm Simone De Roxas dovranno stabilire la volontarietà di tale gesto e le eventuali alternative che avrebbero potuto evitare la morte del ragazzo.