Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

28
Gen 2020

“Bere whisky fa male!”: attenzione, ecco cosa succede!

Cosa succede se si beve del whisky? Ecco cosa dicono esperti e scienza.

Il whisky è una delle bevande alcoliche più diffuse al mondo. E proprio come qualsiasi altra bevanda di questo tipo, se bevuta in eccesso può causare danni al nostro organismo. Si tratta di un rischio serio e concreto, perché l’abuso di alcol e quindi anche del whisky, può produrre serie problematiche di salute, con danni ai reni, stomaco, fegato e intestino. Inoltre l’abuso di alcol può favorire il contrarre di diverse malattie, da quelle epatiche ai tumori.

Naturalmente abbiamo parlato di abuso, perché ridurre le quantità di whisky bevuto, riduce molto i rischi, anche se non li annienta del tutto. Inoltre, il consumo moderato ed in linea con i suggerimenti del medico, soprattutto in pazienti senza particolari problematiche di salute, produce diversi effetti benefici al nostro organismo. Vediamo nel dettaglio cosa c’è da sapere su una delle bevande alcoliche più consumate.

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Un bicchierino di whisky al giorno fa danni?

In linea generale, il consumo di whisky o di altre bevande alcoliche deve essere moderato. Esperti nutrizionisti, dietologi e medici generalisti, propendono con il concedere tra due e tre bicchierini a settimana di whisky. Questo il limite massimo consigliato, anche se c’è chi considera moderato il consumo di un bicchierino al giorno di whisky. Naturalmente questi consigli riguardano soggetti sani, perché in presenza di malattie croniche, o patologie particolari, anche il consumo prima citato può essere pericoloso.

Tra l’altro, anche il Whisky, come qualsiasi altra bevanda alcolica, non andrebbe consumata se si stanno prendendo farmaci, sia perché potrebbero andare a compromettere gli effetti benefici del farmaco sulla patologia di cui si è affetti, sia perché il binomio farmaci-alcol a volte produce effetti indesiderati anche molto pericolosi.

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Ci sono effetti benefici nel consumo di whisky?

Il whisky fa parte della categoria di alcolici “secchi”. Alcuni studiosi hanno enunciato una teoria in cui si evidenziano anche diversi effetti benefici del consumo di whisky. Sul cervello per esempio, il consumo di whisky è piuttosto benefico. Sempre sottolineando come siano le quantità a fare la differenza quando si parla di consumo di una qualsiasi bevanda alcolica, il primo effetto positivo che il whisky ha sul nostro organismo è sulla memoria.

Alcol, etanolo e antiossidanti, che sono elementi presenti nel whisky, favoriscono il funzionamento del cervello. Il whisky inoltre, combatte lo stress e calma il sistema nervoso. Tra le bevande alcoliche il whisky è una delle migliori dal punto di vista del contenuto calorico, perché è un prodotto che non ha grassi, non fa ingrassare e non aumenta il colesterolo. Anzi, proprio sul colesterolo, il whisky sembra che aiuti a non farlo accumulare nel sangue, diventando un valido aiuto al contrasto di ictus e infarti.

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Consumato nelle giuste quantità, senza esagerare, il whisky riduce le probabilità di contrarre il cancro. Esattamente il contrario dell’abuso, che invece ne aumenta drasticamente le possibilità. Inoltre, come le altre bevande di questo tipo, l’alcol aiuta a combattere i batteri che danno influenze, raffreddori e tosse.