Bari, vendeva droga su Telegram con lo pseudonimo di «Mr Pablo Escobar»: arrestato

Bari, vendeva droga su Telegram con lo pseudonimo di «Mr Pablo Escobar»: arrestato

Un 35enne barese è stato arrestato dai carabinieri dopo la scoperta che vendeva droga su Telegram utilizzando il nickname «Mister Pablo Escobar».

Anche gli spacciatori si stanno adattando al periodo di pesanti restrizioni che stiamo vivendo da alcune settimane.

Vendere droga ai tempi del lockdown

Perfino per per la droga è in crescita la vendita online e l’utilizzo di canali di comunicazione virtuali. Le misure restrittive messe in campo dal Governo Draghi e dai presidenti di Regione stanno limitando gli spostamenti dei cittadini, con l’obiettivo di contenere la diffusione del contagio del COVID-19.

Molte attività commerciali stanno soffrendo, in attesa dei ristori economici che per ora tardano ad arrivare. Sebbene non possano recriminare alcunché, le conseguenze negative dei coprifuoco e delle restrizioni in generale le stanno subendo anche le attività illegali.

Il caso di «Mister Pablo Escobar»

Alcune ore fa i carabinieri di Bari hanno arrestato uno spacciatore 35enne. Non si tratta di un soggetto come gli altri perché il criminale in questione aveva creato un profilo Telegram e un gruppo collegato.

Il diavolo, si sa, sta nei dettagli: il nickname scelto dallo spacciatore era «Mister Pablo Escobar» e il nome del gruppo «Top Drugs Italia.» Non è finita qui: il 35enne riceveva pagamenti dagli acquirenti sia in contante che in bitcoin. Non è chiaro da quanto tempo andasse avanti la vendita tramite Telegram e quali siano stati i profitti del Pablo Escobar barese.

L’unica certezza è che il 35enne è stato arrestato dopo che i carabinieri sono riusciti a intercettare un pacco contenente un chilogrammo di hashish diretto a una persona residente ad Augusta, in provincia di Siracusa. Il destinatario avrebbe usato un nome di fantasia. Il mittente, invece, è stato rintracciato e arrestato. Il pacco pieno di stupefacente che aveva spedito è stato sequestrato.

Solo pochi giorni fa a Prato uno spacciatore nigeriano di 25 anni era stato fermato dai carabinieri con alcuni grammi di eroina addosso. Agli agenti, dopo essere stato immbolizzato, ha rimproverato il fatto che «non lo facessero lavorare».