Autore: Luigi Crescentini

Fisco

13
Mag

Bar, Ristoranti e hotel: sconti fiscali per chi deve adattarsi alle nuove linee guida

Arriva la conferma anche per quanto riguarda la tregua fiscale: fino al 31 agosto rimarrà bloccato il pagamento di 6 milioni di cartelle esattoriali.

Il rifinanziamento della Cassa Integrazione, il monitoraggio da parte della Ragioneria dello Stato, il raddoppio delle risorse per i tagli dell’Irap che raggiungono i 3,9 miliardi e l’ipotesi di limitare l’ecobonus affiancandolo ad un solo «salto» effettivo di due classi energetiche. Sono stati questi i principali argomenti che hanno tenuto in standby il governo per più di 24 ore. Iniziata lunedì pomeriggio e finita ieri sera, la conferenza si è prolungata anche dopo la fine dell’accordo.

Ecobonus e Irap, richiesti interventi decisivi

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha rassicurato che «non ci sono problemi di copertura». Diciamo che l’ostacolo più alto è stato quello della proroga sulla Cig, argomento sul quale si è discusso al lungo. Fino a qualche giorno fa la cifra sui finanziamenti si aggirava intorno ai 13 miliardi ma è gradualmente salita fino a 15 miliardi sotto la pressione della richiesta della ministra Nunzia Catalfo.

Qualche problema è sorto anche per il discorso di raddoppiare i fondi dell’Irap che arrivano fino a 3,9 miliardi di euro: sollevando malumori nella maggioranza di sinistra. Mentre per quanto riguarda l’ecobonus c’è stato un intervento particolarmente significativo. D’altronde la Ragioneria dello Stato teneva sotto controllo la normativa già da un paio di giorni per cercare di limitare le spese a 2 miliardi all’anno a condizione che si facesse uno scatto effettivo verso un’alta classe energetica e non un intervento poco rilevante di scarso valore ambientale.

Riapertura delle imprese agevolata: sconto fino al 60% per le spese sul distanziamento nelle strutture

Tra le misure definite, nelle ultime ore, si è parlato anche del credito d’imposta del 60% con una copertura di 80mila euro, che verrà aggiunto al credito d’imposta sanificazione e, nello specifico,l’adattamento alle nuove linee guida e alle esigenze di distanziamento per contrastare con efficacia il possibile contagio da Covid-19 che verranno adottate dalle strutture e dai locali aperti al pubblico. Si parla di una platea di circa 465 mila operatori tra alberghi, ristoranti, agenzie di viaggio, parchi tematici, sale termali, bar e gelaterie che con i loro investimenti dovranno esporre una spesa di 37,5 miliardi.

Arriva la conferma anche per quanto riguarda la tregua fiscale: fino al prossimo 31 agosto rimarrà bloccato il pagamento di 6 milioni di cartelle. Sospesi i pignoramenti di stipendi e pensioni e aumento delle compensazioni fiscali fino a 1 milione di euro. Alle piccole e medie imprese con un fatturato fino a 5 milioni di euro saranno destinati 10 miliardi di euro (di cui 6 miliardi a fondo perduto per il ristoro). Il decreto prevederà anche l’assunzione di circa 10 mila infermieri con una spesa pari a 1,2 miliardi da sommare ad un costo complessivo di 1,4 miliardi con oltre 3.500 posti in terapia intensiva e 4.200 posti in subintensiva.