Autore: Francesca Cavaleri

Mercato immobiliare

Agevolazioni prima casa: quali sono?

Le agevolazioni prima casa prevedono degli sgravi fiscali, per chi vuole comprare casa. Un aiuto per il mercato immobiliare, ma come funziona?

Il settore immobiliare ha abbastanza risentito della pandemia. In molte città italiane si è assistito ad un abbassamento del livello dei prezzi. E sembra anche il numero degli immobili messi in vendita sia incrementato. Si vende di tutto, quindi prima di decidere di comprare casa è sempre meglio controllare la documentazione. Ma in un clima di incertezza occorrono delle regole che mettano in vendita la macchina dei trasferimenti di proprietà. Il bonus prima casa 2021, potrebbe essere visto in quest’ottica.

Agevolazioni prima casa: il punto della situazione

L’agevolazione consiste in una riduzione delle imposte di registro, catastali ed ipotecari. Il bonus non è sempre e comunque, anzi prevede alcuni requisiti per il rilascio. Per chi esegue una compravendita tra privati, l’aliquota da pagare è pari al 2%, sul valore catastale dell’immobile. Le imposte ipotecarie e catastali, invece, sono 50 euro ciascuna. Se, invece, si compra casa da un’impresa edile è dovuta l’Iva al 4%, mentre le atre due imposte salgono a 200 euro ciascuna.

Agevolazioni prima casa: le categorie ammesse

Le agevolazioni fiscali per il bonus prima casa riguardano tutti gli immobili che hanno una categoria catastale compresa dall’A/2 all’A/11. Sono escluse le categorie A/1(abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (casali e castelli). Nello specifico, l’elenco degli immobili che rientrano sono:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Agevolazioni prima casa: i requisiti per accedere

Per richiedere il Bonus prima casa occorrono dei requisiti semplici. Innanzitutto, non si deve essere proprietari di altri immobili adibiti ad abitazione, nel comune in cui si vuole comprare casa. Inoltre, non si deve essere titolari anche di altri diritti come l’usufrutto e l’uso. Ma non solo, nel caso di è proprietari di immobili, questi devono essere venduti entro un anno dall’acquisto dell’immobile in prima casa.

Se si accede alle agevolazioni prima casa, il compratore deve portare la residenza nella nuova casa, entro 18 mesi dall’acquisto. In alternativa, il compratore dovrà dimostrare di aver fatto l’acquisto, nel comune dove ha la sede di lavoro. Tutte queste regole sono anche contenute in un guida, messa a disposizione, da parte dell’Agenzia delle entrate.

Agevolazioni prima casa: altre informazioni utili

Oltre a quanto già detto, se si compra tramite l’intervento di un’agenzia immobiliare, è previsto una detrazione dell’Irpef del 19%. Questa viene calcolata sui compensi corrisposti all’agenzia, fino ad un importo non superiore a mille euro.

Inoltre, nel caso di acquisti per successione e donazione l’imposta ipotecaria e catastale è uguale all’acquisto da impresa edile, 200 euro. Ed infine, per chi vende la propria casa e ne acquista subito un’altra, ha diritto di sottrarre dall’imposta da pagare, quella già versata con il precedente acquisto.