Zone bianche, quali regioni sono più vicine? Il punto

Le regole della zona bianca consentono allentamenti che anticipano quelli previsti e niente coprifuoco

Quali regioni sono vicine a diventare zone bianche? Per rispondere a questa domanda in una maniera che sia più attendibile possibile potrebbe essere necessario attendere il monitoraggio di venerdì 21 maggio ed anche quelli successivi con cadenza settimanale. Tuttavia, ci sono diversi trend che raccontano quali situazioni epidemiologiche volgono, quantomeno nel breve termine, verso un scenario in cui possa valere il minimo grado di restrizioni.

Come si diventa zona bianca?

La zona bianca viene raggiunta nel momento in cui una regione rileva meno di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Qualora un territorio viaggi verso questo dato e si ipotizzi la prosecuzione del trend, si può già con un po’ di approssimazione determinare quello che potrà essere il destino di una Regione in merito. E non mancano le situazioni dove i dati sono già da zona bianca.

Zona bianca, regole soprattutto individuali

Essere in «bianco» significa vedere cadere praticamente tutte le restrizioni che non siano quelle individuali. Restano, dunque, obbligo di mascherina, distanziamento sociale e divieto di assembramento. E tra le limitazioni che vengono a cadere c’è il coprifuoco che, invece, restando in zona gialla è destinato ad andare via il prossimo 21 giugno. Occorre precisare che è, eventualmente, nelle possibilità degli amministratori locali determinare eventuali ordinanze restrittive rispetto alle regole.

Zone bianche, da quando ?

Le date chiave per l’eventuale approdo di qualche regione in zona bianca potrebbero essere l’1 giugno il 7 giugno ed il 14. Scadenze che, con la situazione epidemiologica delineata, le stime iniziano ad ipotizzare un’Italia che possa tingersi in prevalenza di bianco. Non resta, però, che incrociare le dita e confidare che la situazione, anche grazie all’effetto della vaccinazione e della bella stagione, resti pienamente sotto controllo. Il riferimento va ovviamente al numero dei contagi, ma anche e soprattutto alla situazione relativa alla pressione sul servizio sanitario nazionale.

Quali regioni presto in fascia bianca?

Lo schema da seguire delle prossime settimane per capire chi andrà in fascia bianca sarà lo stesso che si ripete da mesi. Il venerdì ci sarà un monitoraggio e il lunedì entreranno in vigore le eventuali nuove ordinanze del Ministero della Salute che disporranno il cambio di colore. Ad oggi si ipotizza anche una possibile tabella di marcia:

  • 1 giugno (eccezionalmente di martedì, salvo novità) sono candidate ad andare in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna
  • 7 giugno potrebbero andare in bianco la Liguria, il Veneto e l’Abruzzo,
  • il 14 giugno potrebbero raggiungere la fascia bianca regioni come la Lombardia, il Lazio, l’Emilia Romagna e l’Umbria. Sarà decisivo in questo caso il monitoraggio del venerdì antecedente (11 giugno) che dovrà determinare l’essere rimasti al di sotto dei 50 contagi ogni 100.000 abitanti nelle tre settimane precedenti. Occorrerà, comunque, il primo segnale arrivi nel monitoraggio del 28 maggio.

Si tratta di uno scenario di massima sulla base dei dati attualmente disponibili e candidato anche a subire modifiche, tenuto conto che l’evoluzione del contagio non è un parametro su cui influiscono solo modelli matematici.